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Casoria. Al via il laboratorio civico per bambini

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locandina (6)“I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato”.

Aveva senza dubbio ragione Keith Haring quando lo affermava.

Ed è proprio da qui che siamo partiti nel progettare un laboratorio civico a misura di bambino che ci aiutasse a scoprire la loro immagine di cittá ideale.

Certo è che l’approccio con i bambini è uno dei più importanti e delicati, e lo diventa ancor di più dinanzi a temi con i quali purtroppo i nostri piccoli hanno poca familiaritá.

La serata di giovedi 17 marzo alla Casa di Fiore è stato realizzato un laboratorio civico a misura di bambino, con i linguaggi dei bambini, con le metodologie e gli approcci a loro più consoni. Partendo dalla visione di un breve cartone animato di Geronimo Stilton sul tema di una “strampalata” città ho chiesto ai bambini presenti di aiutarmi a capire alcune cose per me complicate. Mi sono fatta spiegare perchè in quel cartone si vedessero cose tanto assurde, certa che avrebbero affermato di vivere anche loro in una cittá strana e piena di contraddizioni. Ed infatti la risposta attenta e vivace dei bimbi non si è fatta attendere. Li ho avvicinati all’ idea fantastica che un agente segreto mi aveva svelato di avere una missione importantissima da svolgere nella nostra Casoria e che aveva bisogno delle idee dei bambini per poter far funzionare ogni cosa. “Dobbiamo formare una squadra. Solo uniti possiamo riuscire nella missione”…”Questo agente segreto è coraggioso. Qui ci sono tante cose brutte”…”Forse lui fa come Babbo Natale”. Questi sono solo alcuni dei pensieri che hanno caratterizzato un incontro ricco ed entusiasmante. I bimbi sono poi stati invitati ad esprimere cosa desidererebbero nella loro cittá: “ campi di basket comunali”..”Spazi verdi”…”Campagna e fattorie”…”Una scuola più bella dove fare laboratori creativi e meno compiti”…”Gli spazzini per le strade”….La sincerità e l’immediatezza dei bambini unitamente al loro innato spirito critico ci hanno messi di fronte alla conferma di vivere in un sistema lontano e assente, privo di offerte ed opportunità che siano adeguate ad una loro crescita serena e densa di svariate possibilità. Una città che loro non avvertono “accomodante”, che è priva di un senso di libertà dato dal desiderio di giocare in spazi verdi aperti curati e vigilati. Credo che le analisi dei bambini siano state per noi l’ennesima conferma di un impegno che non può più avere scusanti circa la sua latenza. Ho deciso di raccogliere tutti i pensieri dei bambini in una grande scatola da tenere a vista presso La Casa di Fiore perchè come una bimba mi ha sussurrato ieri prima di andar via” i nostri sogni peró non dirli a chiunque, ma solo a chi ci vuole bene cosí ne avrà cura”..Questa credo sia la promessa più importante da mantenere. E i bambini non vanno delusi.