Grande affluenza all’evento Casoria 4.0 organizzato dalla sezione di Casoria del Partito Democratico nell’auditorium dell’Istituto comprensivo Ludovico da Casoria. Auditorium pieno, cento posti a sedere tutti occupati, molte persone in piedi per assistere alle dichiarazioni di Pasquale Fuccio, ex sindaco e candidato a sindaco di una coalizione composta da Partito Democratico, Casoria al centro: Fuccio Sindaco; A viso aperto; SiAmo Arpino di Casoria; Visione futura.

I principali temi di questo evento sono stati la presentazione della piattaforma digitale Casoria 4.0, gli obiettivi conseguiti dalla passata amministrazione Fuccio e i motivi della sua fine prematura. La periferia non è mai stata nominata: è stata più volte citata la vicina Afragola (presente l’ex sindaco Domenico Tuccillo) e solo due volte la periferia di Arpino – Cittadella, dimostrazione di una scarsa attenzione del Partito Democratico verso la periferia, la quale attenzione sul piano concreto della raccolta di voti sarà delegata quasi sicuramente ad alcune delle quattro liste civiche di coalizione.

I primi interventi sono stati rispettivamente quelli di Antonella Ciaramella, consigliere regionale del Partito Democratico; e Assunta Pagliuca, consigliere per il PD durante la scorsa amministrazione. Durante questi due interventi è stato illustrato Casoria 4.0, la piattaforma digitale attraverso la quale la cittadinanza potrà partecipare e collaborare attivamente nel trasformare Casoria in una città moderna, efficiente e vivibile. Casoria 4.0 porterà a un nuovo rapporto tra i cittadini e la sezione cittadina del Partito Democratico, un rapporto fondato sull’ascolto e sulla collaborazione attiva, un qualcosa di differente da un’altra e più famosa piattaforma digitale – ovvero Rousseau – nella quale le decisioni sono già prese a prescindere da un élite. Personalmente l’unico pensiero che si è formato durante la presentazione della piattaforma è stato un canonico “chi va con Rousseau, inizia a rousseauggiare”.

Segue un brevissimo intervento di Massimo Costa, segretario provinciale del Partito Democratico. Punti chiari dell’intervento di Costa sono la necessità per il partito e anche per gli stessi cittadini di metterci la faccia nel proporre e nel costruire una città migliore attraverso la continuità politica, ovvero la conferma dell’ex sindaco Fuccio, definito come un vulcano di idee, di entusiasmo e di valori.

L’intervento maggiormente atteso è quello dell’ex sindaco, il quale inizia con il ricordo della scorsa campagna elettorale nella quale lui si prometteva di riportare Casoria alla normalità. Fuccio ha ricordato di come ha ricevuto una città con casse vuote, scarso gettito fiscale e numerosi sprechi. Egli è riuscito a costo zero a far installare quaranta telecamere in città con il progetto “adotta una telecamera”, alle quali presto si aggiungeranno le telecamere da installare ad Arpino; di essere riuscito a portare le Universiadi a Casoria; di aver instaurato ottimi rapporti con la Regione così da sbloccare cinque milioni dei fondi RFI che saranno essere finalizzati al miglioramento della rete stradale. Altri risultati conseguiti dalla sua amministrazione sono stati il restyling delle vie principali del centro cittadino; la costruzione a costo zero del parco urbano, volgarmente la ristrutturazione dell’area intorno al nuovo centro Globo; il rifacimento di Via Toti ad Arpino e l’inaugurazione del primo asilo nido cittadino sempre ad Arpino; la riduzione dei fitti passivi; una riorganizzazione della macchina amministrativa; le strisce blu; lo spostamento del mercato; l’abbattimento di venti baracche del campo Rom, ma anche insieme a diverse organizzazioni locali la “adozione” di una famiglia Rom con quattro bambini. Tutti questi risultati, conseguiti in meno di mille giorni, sono state interrotti da manovre nascoste, in stanze oscure, manovre di persone interessate solo al proprio tornaconto e non al bene della città.

Fuccio si scaglia anche contro il commissario prefettizio, il quale al posto di traghettare la città verso le prossime amministrative ha addirittura spazzato via alcuni dei risultati conseguiti dalla sua amministrazione come il blocco delle graduatorie o la ridistribuzione delle guardie private.

Fuccio addirittura fa una tirata di orecchie alla stessa cittadinanza, poco paziente e incapace di comprendere i grandi risultati di questa amministrazione; il candidato sindaco contrappone a questa cittadinanza anziana e poco paziente una fulgida gioventù, la gioventù 4.0, capace di sognare e di costruire una città con pazienza. L’intervento si conclude con il canonico applauso, nel quale Fuccio ha richiesto una sua intensificazione così da farlo ascoltare anche a quelli lì rinchiusi nelle famose stanze oscure che volevano sbarazzarsi di lui. Devo confidarvi che in quel momento l’ego del fu sindaco ha raggiunto un volume pari o addirittura superiore a quello del Sole.

Dato che Fuccio ha affermato che immediatamente andrà in città per ascoltare i cittadini, personalmente vorrei assistere alla reazione di questi all’elencazione di tutti i risultati conseguiti e anche all’accusa di essere poco pazienti. Una cittadinanza, che al di là della storia della firma del notaio, sembra aver accettato di buon grado la fine dell’amministrazione.L’incontro si conclude con l’intervento di Gennaro Migliore, parlamentare del Partito Democratico che ha affermato il più forte sostegno a Fuccio, definendolo un buon amministratore il quale non fa le solite promesse ma agisce per il bene alla città. L’intervento del Parlamentare è stato principalmente di carattere nazionale e finalizzato all’attacco dei rivali Lega e M5S, per i primi dura condanna sul loro progetto del regionalismo differenziato, per i secondi condanna della loro disonesta incompetenza.

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