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Casavatore. Una fiaccolata contro l’incrocio. Intanto i semafori sono spariti

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IMG-20150421-WA0009I cittadini di Casavatore non si sono arresi di fronte alla chiusura dell’incrocio di Corso Italia. Ne avevamo dato notizia in un precedente articolo dal titolo “Casavatore spaccata in due”, corredato dalle foto assai eloquenti di operai, lavoratori, studenti, che pur di recarsi al lavoro oppure a Secondigliano per prendere il bus, per raggiungere la scuola, il mercatino rionale, per fare la spesa, rischiano la pelle, saltando la barriera. Così come sono costretti a fare tutti coloro che abitano dall’altro lato della Circumvallazione Esterna per raggiungere il comune, l’anagrafe, l’ASL, il veterinario, le farmacie, il panettiere. “Uniti per Casavatore”, formatasi spontaneamente, con grande civiltà ha protestato e ha ottenuto, dopo numerosi colloqui e richieste, l’interessamento di Tv e giornali locali. Televomero, Canale 21, anche RAI TRE hanno constatato de visu la sempre più difficile situazione.

5 scavalcaEppure all’indomani della notizia data da “Il Giornale di Casoria”, i semafori sono stati addirittura rimossi: non ci sono più! In cambio il guard rail è più alto! Gli anziani, che per circa quarant’anni hanno attraversato  a piedi l’incrocio ormai cancellato, sono avviliti e disperati, segregati in casa come in una città in stato di assedio. E  gli invalidi? Le leggi vigenti parlano di “inclusione”, di  abbattere le barriere architettoniche e invece qui, si erigono! Oltre il danno anche la beffa! Per sensibilizzare  le coscienze lunedì 4 maggio, ore 18.00, “Uniti per Casavatore” ha promosso una fiaccolata, cui si prevede una massiccia partecipazione, al grido:  “Il problema va risolto!”