Home Cronaca & Attualità Casavatore spaccata in due. La via crucis dei Casavatoresi continua!

Casavatore spaccata in due. La via crucis dei Casavatoresi continua!

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incrocioVenerdì santo, alcuni cittadini di Casavatore hanno illuminato con delle fiaccole l’ormai famoso “incrocio della discordia”; quell’incrocio che è stato cancellato da ben 422 giorni (se calcoliamo fino a Pasqua) lasciando il paese spaccato in due.  Il disagio è immenso ma soprattutto la delusione è cocente.  Fu a dicembre 2014 che la centralina, da cui dipendevano i semafori posti all’incrocio della circumvallazione col corso Italia, crollò. Anziché ripararla, l’amministrazione ritenne opportuno prima sradicare i semafori e poi addirittura chiudere l’incrocio. Perché? L’incrocio era fuorilegge! Che strano che nessuno se ne fosse mai accorto! Fummo i primi a darne notizia assieme al Giornale di Casoria e abbiamo cercato a lungo, invano, di sensibilizzare anche la stampa nazionale, ottenendo poi un servizio da Rai Tre qualche mese dopo. L’incrocio è stato “cavallo di battaglia” anche nel corso della recente competizione elettorale e i casavatoresi hanno pazientato nella speranza che il problema si risolvesse. Sì, è un problema particolarmente sentito soprattutto da chi abita sul versante opposto della circumvallazione: non c’è scelta! O si scavalca mettendo a rischio la propria pelle o si deve percorrere un lunghissimo tratto di strada (pericolosa!) sulla medesima circumvallazione, portandosi all’incrocio di viale Marconi. Quando la nuova amministrazione comunale ha acquisito il tratto di strada in questione, declassata da provinciale a comunale, mostrando la volontà di risolvere il problema, nei cittadini si è riaccesa la speranza che la loro via crucis volgesse al termine. Anziani costretti agli arresti domiciliari, disabili bloccati in casa, giovani costretti a scavalcare le barriere per poter andare a scuola o al lavoro o a prendere l’autobus (non dimentichiamo che Casavatore non ha un autobus) e meno giovani che ogni giorno sono costretti a scavalcare le barriere a proprio rischio e pericolo per recarsi alla Schneider o semplicemente a Secondigliano, hanno gioito. Sono ormai trascorsi oltre 70 giorni e nulla accade, la situazione è invivibile! “A chi ci dobbiamo rivolgere?  – ci chiedono i “casavatoresi di serie B” che abitano dall’altro lato – Siamo pronti a chiedere il risarcimento dei danni morali e materiali, siamo stufi, non ne possiamo più di promesse non mantenute!”

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Docente di Humanae Litterae. Pluriabilitata, plurispecializzata nel settore dell’handicap e nei linguaggi non verbali, formatrice di docenti con ex Provv. studi di Napoli e Caserta, con l’Università di Tor Vergata e con la Federico II, giornalista pubblicista, autrice e curatrice di pubblicazioni non venali, già vicepresidente 29° Distretto Scolastico, Volontaria del Soccorso del CLNN-CRI, ha fondato l’Associazione culturale “Clarae Musae”, di cui è presidente allo scopo di continuare a promuovere cultura. E’ componente-giurie di certamina latino-greci e premi letterari; attualmente è anche Presidente dell’Associazione ex alunni del liceo Garibaldi.