Home Casoria Carfora – Casillo. Mors tua vita mea. A Casoria i due potrebbero...

Carfora – Casillo. Mors tua vita mea. A Casoria i due potrebbero ritrovarsi contrapposti.

123
0

casillo carforaIl 15 marzo del 44 a. C., nella curia adiacente al teatro di Pompeo, il senato supremo attendava l’arrivo del gran capo Giulio Cesare. Per la maggior parte dei senatori la seduta non si prospettava importante ma, alcuni di loro, sapevano che c’era qualcosa nell’aria che doveva succedere. Finalmente Giulio Cesare entrò e, dopo aver attraversato l’aula, si sedette al posto d’onore. Per primo gli si avvicinò un senatore che fingeva di presentargli qualcosa poi, subito dopo, un altro gruppetto di senatori si accalcarono attorno lo scranno di Cesare. Al segnale stabilito cominciarono a colpirlo con i pugnali, provocandogli ferite mortali. Lo studio di questa situazione rileva qualcosa di importante sulla scena politica, del potere di classe e sulla lotta di un popolo per la democrazia. Molti studiosi, anche moderni, hanno analizzato quegli avvenimenti e sono arrivati alla conclusione che l’assassinio significasse eliminare un despota.

Lasciando da parte la storia romana, che tanti insegnamenti ci ha dato, vogliamo rapportare questo breve racconto ai fatti politici della città di Casoria. La situazione che sta per nascere è davvero particolare, chi verrà “ucciso” politicamente? il sindaco Vincenzo Carfora o l’assessore, ex senatore, Tommaso Casillo?

Si, cari lettori, siamo arrivati ad un punto cruciale e, dopo anni di idilliaco rapporto, Carfora e Casillo potrebbero ritrovarsi contrapposti. Oggi i due scacchieri debbono giocare bene le loro mosse per attestare agli occhi della comunità la loro credibilità, per poi cercare di ritagliarsi spazio alle prossime elezioni amministrative.  Mors tua vita mea, quest’espressione ci fa capire che ci sarà un solo vincitore, il fallimento di uno costituisce requisito per il successo dell’altro. Da un lato c’è Casillo che vorrebbe anticipare le mosse politiche future candidando sua figlia (alle elezioni regionali) in una lista civica vicina al candidato governatore del PD Vincenzo De Luca, cercando, in quel modo, di ritagliarsi spazio all’interno del centro sinistra, dall’altro lato il sindaco Vincenzo Carfora vorrebbe concludere il proprio mandato elettorale, arrivando fino alla scadenza naturale, per poi sentirsi legittimato a riproporsi di nuovo alla guida della nostra città. Non si esclude che, all’ultimo momento, Carfora si decida ad appoggiare il Partito Democratico e la candidata Antonella Ciaramella. Il sindaco, sicuramente persona perbene, purtroppo, in questi anni, non è mai riuscito a decidere autonomamente. Gli si prospetta, oggi, un’altra occasione, un’ultima possibilità per chiudere con il passato e dare una nuova immagine alla sua figura, cercando, finalmente, di fare il “sindaco” che governa realmente, altrimenti potrà solo continuare a vivere, e subire, questa situazione in uno stato precario, aspettando la sua “morte” politica. Passate le elezioni regionali, troverà sul suo cammino, buche, ostacoli, traditori e “attentatori” politici. Concludere il mandato, nel maggio 2016, sarà una chimera da raggiungere. Diceva Pirandello: “Ah, che vuol dir morire! Nessuno, nessuno si ricordava più di me, come se non fossi mai esistito…”. Nelle prossime settimane Carfora avrà la possibilità di essere ricordato e non finire nell’oblio, scrollarsi finalmente di dosso una volta per tutte l’appellativo di sindaco comandato.

Articolo precedenteUna giornata di digiuno e preghiera per ricordare un vescovo scomodo presto beato.
Articolo successivoAlla Borsa del Turismo sono di scena Altavilla Milicia e Capaci
direttore responsabile de “Il Giornale di Casoria”, classe ’81, laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli, definito dal Corriere del Mezzogiorno il Virus Buono dell’area a Nord di Napoli. Blogger e appassionato di comunicazione politica, i suoi articoli sono apparsi sul Corriere del Mezzogiorno, il Manifesto, NapoliNord, Il Domenicale e altri free press in Campania. Ha un blog molto seguito: www.enzorusso.altervista.org