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Cappella Sansevero di Napoli. Fino al 20 luglio la rassegna culturale “MeravigliArti”

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cristovelatoAlla Cappella di S. Severo in Napoli, si sta svolgendo dal Maggio scorso, la rassegna di letteratura, arte, musica e teatro intitolata MeravigliArti. La kermesse culturale sceglie di proporre al pubblico interessanti suggerimenti, calandoli in un ambiente che si fa quinta teatrale tipico del barocco, amplificando suggestioni visive fastose e fantasiose.

MeravigliArti giunge quest’anno alla terza edizione diretta da Paola Servillo, ed è un progetto voluto da Fabrizio Masucci. La rassegna ha scelto di ospitare un’opera contemporanea dell’artista Giulio Paolini. L’installazione è stata inaugurata il 9 Giugno e gli estimatori potranno ammirarla fino al 20 Luglio. L’opera di Paolini intitolata “Da lontano”, consiste nel calco di due mani di gesso poggiate su due basi di pexiglass poste una di fronte all’altra a loro volta sormontate da una teca. Paolini commistiona la forza d’urto del gesto moderno con il fascino delle decorazioni barocche della Cappella, operando dunque un ponte di dialogo tra due differenti ma forti energie artistiche: una mano aperta vista in verticale, trattiene pezzi delle immagini del pavimento della Cappella riportati su acetato e tasselli “esplosi” associati al Big Bang. L’altra mano posta di fronte è chiusa e coricata e trattiene l’immagine fotografica della terra. Le due mani contengono così l’onda energetica data dalle geometrie dei disegni del pavimento che si propaga tra il Big Bang e il pianeta terra. In quest’opera come in altre, Paolini sviluppa il tema di partenza fino a fargli accogliere ambiti d’espressione vasti che contemplano la possibilità di arrivare a riferirsi a diversi spazi di esistenza dell’opera, dandogli altre vite. L’artista si serve dell’innesto di più materiali, come fotografie, calchi in gesso, antiche stampe, brani di letteratura.

Il messaggio contemporaneo che si traduce in concettuale e si fa simbolo visivo, si inscena su di un palco barocco e si nutre di numerosi stimoli creativi donati dalle diverse fonti culturali presenti al contempo nello scenario. Così musica, letteratura e teatro uniti all’arte creano quel tessuto culturale di ampio respiro che omaggia la personalità poliedrica e geniale del principe Raimondo di Sangro, che nel Settecento concepì il progetto della Cappella di Sansevero. Gli spettatori dunque, possono meravigliarsi davanti a questo connubio tra storia e modernità, per una proposta culturale estiva ideale.

Il costo del biglietto della mostra è di 7 euro. Per info: 0815518470. Visitate anche il sito: http://www.museosansevero.it/it/

 

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Rita Amato si diploma in decorazione all'Accademia di Belle Arti di Napoli, nell'Ottobre del 2001. Dall'epoca ad oggi, si occupa di decorazione di oggetti d'arte da lei ideati, lavorando per privati e presso alcune aziende artigianali Da due anni, è docente di Arte e Immagine presso una scuola media di Villaricca. La passione per l'arte riunisce l'approfondimento dei suoi vari settori: studia canto jazz e entra in un coro di una scuola di Portici, scrive presso una rivista on line, e partecipa a concorsi di narrativa e poesia.