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Caos Casoria Ambiente: stipendi faraonici e città sempre più sporca

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Spazzatura CasoriaSi profila un torrido weekend per l’amministrazione guidata dal Sindaco Vincenzo Carfora. Era previsto per sabato 29 e domenica 30 agosto la riunione del Consiglio Comunale. Lo scopo principale della convocazione era la votazione del bilancio che, qualora non fosse stato approvato, avrebbe sancito lo scioglimento anticipato del Consiglio. L’ennesimo rinvio, potrebbe di fatto segnare lo scioglimento della giunta. Una naturale conclusione del mandato pare, ad oggi, utopistica, considerando anche le polemiche che imperversano sull’amministrazione come non mai nelle ultime settimane. Al centro delle feroci critiche dei cittadini e non, vi è la questione legata al mancato impiego dei fondi europei per i “lavori di miglioramento della vivibilità dei cittadini e la rivitalizzazione economica delle aree centrali“, obiettivi annunciati tramite una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale della Campania, ma mai realizzati. Senza contare le indecenti condizioni igieniche in cui versa la città, sempre più sporca e abbandonata a se stessa, come abbiamo segnalato più volte.

Una vergogna che cresce in maniera esponenziale se si consultano gli stipendi percepiti dall’azienda comunale Casoria Ambiente. Stando a quanto riportato dal sito ufficiale della società, CdA e dipendenti guadagnano ingenti somme di denaro, per nulla giustificate considerando la situazione obbrobriosa della città. Si parte dal CdA uscente, con il dott. Francesco Girardi (Presidente CdA, compenso connesso € 31.235,40), l’avv. Ferdinando Del Prete (compenso connesso € 26.773,20), il dott. Diego Musto (compenso connesso € 26.773,20), fino ad arrivare a dirigenti quali l’ingegnere Salvatore Arcella (compenso fisso € 80.000, compenso variabile € 6.000). Non sono ancora visionabili le informazioni relative ai membri del nuovo CdA, nominati dal Sindaco Carfora ed insediatosi lo scorso 20 luglio: il Presidente, dott. Vincenzo Auricchio, ed i componenti dott. Fabio Cufino e l’avv. Eduardo Guido. Nuovi membri che non sono esenti dalle polemiche, in quanto ritenuti inidonei (anche secondo una buona parte dei Consiglieri Comunali) a ricoprire le cariche in questione, non essendo in possesso – come si evince dai loro curriculum – delle specifiche competenze tecniche e gestionali adeguate.

Sorge spontanea una domanda: qual è il senso dell’esistenza di un’azienda come Casoria Ambiente se, nonostante gli innumerevoli disservizi, i suoi spropositati costi continuano a gravare sulle tasche dei casoriani? Appare lapalissiano che la società abbia ormai assunto i connotati di contenitore sociale, al fine di inserire uomini per garantire un ritorno elettorale. Ci auguriamo che l’arcano venga svelato al più presto, nel pieno rispetto di tutti i cittadini contribuenti ed onesti.