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Caivano. Intervista a Simone Monopoli: “se dovessi diventare sindaco chiederò ai partiti di esprimere persone di alto profilo professionale e morale nella mia giunta”

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simoneA Caivano, tra qualche mese si ritornerà alle urne. Il Giornale di Casoria incontra il candidato a sindaco Simone Monopoli.

Secondo lei perché gli elettori dovrebbero sceglierla come sindaco?
Perché credo di aver dato, durante gli anni della mia militanza politica, testimonianza di coerenza e aderenza al mandato elettorale. Sono stato per cinque anni all’opposizione senza cedere alle lusinghe delle sirene della maggioranza. Ho, insieme ai consiglieri Mellone e Celiento, prodotto centinaia di interrogazioni e interpellanze che hanno costruttivamente caratterizzato la mia azione.

Quali i punti fondamentali del suo programma?
Le problematiche del territorio sono tante e articolate e certo non credo di avere la bacchetta magica per risolverle tutte, ma credo di poter dire che abbiamo le risorse per risolvere le criticità più sentite dalla nostra comunità: videosorveglianza, riqualificazione quartieri popolari, lotta alla dispersione scolastica, rete wi-fi libera, nuovo P.U.C., realizzazione di un tavolo di concertazione con la Regione e il Governo per affrontare seriamente e una volta per tutte la questione dello smaltimento delle ecoballe presenti nello STIR e quella delle bonifiche dei siti inquinati, aumentare la percentuale di raccolta differenziata.

La questione occupazionale sarà il problema centrale dei prossimi anni nella città di Caivano. Le ricadute della crisi economica sul mercato del lavoro si fanno “sentire” ogni giorno: tanti i lavoratori precari, mentre sono migliaia i disoccupati e gli inattivi scoraggiati. Cosa propone a chi si trova ad affrontare queste difficoltà?
Per iniziare seriamente a risolvere la questione occupazionale bisogna che l’ente comune interagisca in maniera organica con le realtà aziendali presenti sul territorio e si faccia promotore, in prima persona, delle creazione di nuove occasioni lavorative. Sono infatti allo studio diversi progetti per invogliare le assunzioni o per creare nuove opportunità. Le paleseremo quando ultimeremo il nostro programma elettorale insieme a tutte le forze della coalizione.

Come pensa di coinvolgere i cittadini nei suoi progetti?
Lo stiamo già facendo. In più di un’occasione abbiamo creato degli eventi per confrontarci con i cittadini sulle tematiche che riteniamo più scottanti per il nostro territorio.

Secondo il suo parere, cosa non ha funzionato in questi ultimi anni di amministrazione in città?
Il fallimento dell’amministrazione Falco è stato dovuto esclusivamente al fatto che non si è privilegiato il benessere della comunità. Basta a dimostrare ciò i due milioni di debiti fuori bilancio e i due milioni di somme urgenze approvati in consiglio comunale. Al disastro ambientale si è sommato anche quello della casse comunali.

Ancora una cosa. Ha già in mente la squadra assessorile. Sara composta da tecnici o politici?
Nell’eventualità dovessi diventare sindaco, per la scelta degli assessori mi avvarrò dei suggerimenti che mi verranno dati dai partiti della coalizione, ai quali chiederò di esprimere persone dl alto profilo professionale e morale.

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direttore responsabile de “Il Giornale di Casoria”, classe ’81, laureato in Giurisprudenza alla Federico II di Napoli, definito dal Corriere del Mezzogiorno il Virus Buono dell’area a Nord di Napoli. Blogger e appassionato di comunicazione politica, i suoi articoli sono apparsi sul Corriere del Mezzogiorno, il Manifesto, NapoliNord, Il Domenicale e altri free press in Campania. Ha un blog molto seguito: www.enzorusso.altervista.org