È un De Luca visibilmente arrabbiato quello che si appresta a snocciolare i numeri della pandemia durante l’ormai consueta conferenza di aggiornamento sull’evolversi del Covid-19 in Campania. Il governatore si dice molto preoccupato per il clima di rilassamento generale che serpeggia ormai nella regione, inducendo esercenti e abitanti a non rispettare le norme anti contagio emanate negli scorsi mesi. Seppur i numeri siano in forte calo rispetto a quelli registrati durante l’inverno, non si può dire vinta la lotta al coronavirus. La situazione in Campania resta da monitorare dato l’incremento dei casi negli ultimi giorni, dovuto soprattutto ai focolai di Mondragone e di Secondigliano, entrambi spenti, e quelli tutt’ora attivi di Salerno e Conca della Campania. Sono quindi 208 i casi registrati negli ultimi 30 giorni, numeri ancora troppi alti per poter definire conclusa la pandemia. Il governatore ha inoltre sottolineato l’importanza di rispettare il protocollo di contenimento del virus, che consiste nell’indossare la mascherina e rispettare la distanza interpersonale di un metro. Qualora all’interno di un negozio venisse sorpreso un dipendente o un cliente senza mascherina, la normativa prevede la chiusura immediata dell’attività, provvedimento duro ma necessario per evitare un incremento dei contagi nella regione. Nelle prossime ore, ricorda De Luca, ci sarà una riunione con la task force regionale per valutare nuove stringenti misure da adottare in Campania.

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