Ritorna il consueto appuntamento con “Botta e risposta con la politica”. Stamani abbiamo intervistato l’assessore alla sicurezza urbana con delega alla Protezione Civile e alla Polizia Municipale Raffaele Petrone. Insieme a lui abbiamo affrontato diversi temi di attualità che riguardano in prima persona i cittadini casoriani. L’Assessore ha parlato con noi del problema relativo allo spaccio di droga che affligge Casoria da ormai troppo tempo e del lavoro svolto dagli uomini della Protezione Civile nel periodo più difficile dell’emergenza Covid-19. Buona lettura.
Alcune strade cittadine, soprattutto quelle delle zone più periferiche, sono diventate circuito per corse clandestine tra pirati della strada. Come pensate di intervenire per arginare questo fenomeno?
Sono problemi che nascono da molto lontano, soprattutto nelle periferie. Purtroppo abbiamo pochissime risorse, in una giornata possiamo usare solamente 20 vigili urbani divisi tra strada e ufficio. Con grande difficoltà riusciamo ad essere nelle piazze più importanti del territorio e a girare intorno alle periferie. La mancanza di risorse umane si fa sentire. Ci auguriamo che il prossimo anno il comune possa attingere tramite concorso a nuove leve per poter rafforzare la presenza di agenti municipali sul territorio.
La segnaletica stradale sia verticale che orizzontale è carente in tutta la città. Quando verrà sostituita e implementata per evitare sinistri stradali?
Abbiamo già iniziato a sostituirla nelle zone più pericolose. Attualmente stiamo valutando i costi per la sostituzione della segnaletica stradale obsoleta su tutto il territorio comunale. In questo periodo il comune di Casoria deve far fronte innanzitutto alla difficile situazione finanziaria che non permette di poter far spese fuori budget.
È in programma la partenza a Casoria di un “Piano traffico e mobilità”?
Attualmente si stanno facendo dei lavori di rete curati da Open Fiber, quindi siamo un attimo fermi sul piano della viabilità sulle nostre strade, anche a causa di altre attività che stanno avendo luogo sul nostro territorio. Abbiamo quindi deciso di aspettare un attimo per poterci concentrare meglio sulle esigenze che servono per tutta Casoria.
Ci sono novità riguardo il contenzioso tra Comune e Open Fiber per il rappezzamento delle buche create dagli operai Enel per l’installazione della fibra ottica?
Riguardo questa situazione bisogna fare i complimenti al Sindaco che si è dato molto da fare finché non l’ha spuntata riguardo i ripristini di Open Fiber. Enel parlava di una riasfaltatura di 50 centimetri dal centro dello scavo mentre oggi grazie all’intervento del Primo Cittadino si parla di una riasfaltatura della carreggiata di oltre 2 metri partendo dal marciapiede.
Situazione spaccio a Casoria fuori controllo. Nelle traverse del Parco Smeraldo in via Castagna i cittadini lamentano una situazione ormai fuori controllo nelle ore diurne e notturne. Tra spaccio e schiamazzi la situazione è ormai insostenibile. Come mai non interviene la vicina stazione della polizia municipale ?
Il problema è sempre collegato alle esigue unità di controllo con cui lavoriamo. Se schieriamo agenti in via Castagna non abbiamo più uomo da schierare nelle zone principali della città dove il traffico è decisamente più intenso. Riguardo lo spaccio abbiamo fatto una riunione con il Comandante dei Carabinieri di Casoria per avere un aiuto e abbiamo inoltrato la stessa richiesta alla Polizia di Afragola in modo che possano sostenerci in questa lotta alla criminalità diffusa. Purtroppo lo spaccio non è diffuso solo in Via Castagna, ma anche nelle zone più movimentate di Casoria.
Come avete gestito l’emergenza Covid19 nel periodo del lockdown?
La risposta più che darla io dovrebbe darla la città. Abbiamo fatto il possibile per tutelare la cittadinanza e di questo bisogna ringraziare i ragazzi della Protezione Civile di Casoria, sono dei grandi eroi, al pari di medici ed infermieri.
Come valuta il comportamento dei cittadini casoriani in quel periodo? Hanno rispettato le norme ?
La pandemia è stato un periodo che ha sballato le menti di tutti quanti, a cominciare dalla mia. È stato un periodo duro, per due mesi e mezzo sono stato impossibilitato a vedere i miei nipoti se non via Skype. I casoriani si sono comportati bene, in altre città si è visto ben di peggio.
Casoria si può definire una città accessibile alle persone con disabilità? Molte infrastrutture hanno ancora numerose barriere architettoniche che impediscono la deambulazione di anziani e diversamente abili.
Siamo pronti a dare un aiuto applicando la legge per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Conosciamo le problematiche che si pongono ogni giorno ad una persona disabile. Abbiamo iniziato a fare un riscontro per quanto riguarda i permessi H, anche perché capita spesso che non vengano riconsegnati alla morte del titolare o al momento della perdita dei requisiti da parte del possessore. Questa situazione va risolta con la massima urgenza. Con la polizia municipale inoltre stiamo tenendo una ricognizione degli stalli di sosta, censendo i punti in cui bisogna aggiungerli o rimuoverli. La città di Casoria è in prima linea nel rendere più semplice la vita delle persone diversamente abili.
Fuori il Parco Michelangelo si è creata una pericolosa coda di auto in sosta in prossimità dell’uscita della circonvallazione. Urge una regolamentazione per evitare sinistri.
Questo è vero anche perché vivo questa situazione in prima persona, passando giornalmente in quella strada e notando che si crea una fila pericolosissima di auto appena fuori dalla circonvallazione. Stiamo facendo una valutazione economica per poter affrontare quello che è il discorso della viabilità su tutte le strade, ma anche della segnaletica, perchè sì ci vuole uno stallo per il posto invalidi ma ci vogliono anche le strisce blu che regolamentino il parcheggio per evitare che la gente sosti in curva o in posizioni pericolose.
Casoria è pronta in caso di nuova ondata di Covid19 in autunno? In questo periodo di relativa calma è stato fatto qualcosa per pianificare un piano di emergenza in caso di situazioni analoghe a quella dello scorso inverno?
Nel mese di febbraio siamo stati tutti colpiti da un’improvvisa calamità che nessuno conosceva. Subito ci siamo arrivati distribuendo pacchi di alimenti ai più bisognosi, abbiamo consegnato più di 1500 pacchi nelle case dei meno abbienti. Il nostro intervento è stato immediato, vuoi perché abbiamo registrato solamente 73 casi in totale. Oggi i contagi si sono fortunatamente azzerati, ma continuiamo a monitorare la situazione per non farci trovare impreparati. Per quanto riguarda il futuro, non possiamo sapere in che modo arriverà il virus il prossimo autunno. Nel frattempo ci stiamo muovendo per realizzare, dietro richiesta della prefettura, una struttura adibita solamente alla Protezione Civile, ed essendo capofila di Casavatore e Volla daremo ospitalità anche a loro nella nostra struttura, che abbiamo pensato di portare ad Arpino, in un edificio attualmente sede dell’ufficio dei lavori pubblici. Stiamo attrezzando queste stanze per creare un nuovo centro C.O.C., che potrà essere utile in caso di nuove emergenze. Da parte nostra c’è la volontà di creare una Protezione Civile che sia professionalmente preparata, abbiamo infatti deciso di attivare dei corsi di aggiornamento per tutti i ragazzi attualmente in forza al Corpo.
Cosa farebbe per migliorare la città. Quali proposte?
Innanzitutto i miei complimenti vanno al sindaco, con le linee guida che lui ha stilato in consiglio comunale Casoria sta diventando una città migliore rispetto a come era un tempo. Noi dovremmo iniziare a capire davvero cosa vuol dire essere “umano”. L’essere umano ha un valore molto importante, ognuno nasce per seguire un proprio percorso di vita e quando finisce il tuo percorso devi essere capace di lasciare qualcosa di concreto su questa terra. Non importa quanto lasciamo, bensì cosa davvero diamo in eredità alle future generazioni. Aldilà di questo, noi non dobbiamo perdere la speranza perché se perdiamo la speranza perdiamo tutto. Tante persone pensano di essere arrivate al traguardo, ma non si arriva mai al traguardo finché non finisce il tuo percorso. Bisogna apprezzare la persona che abbiamo davanti, mai sentirsi superiori agli altri.
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