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Botta e risposta con la politica. Orsino Esposito. “Sfiducia a Fuccio fa ancora male. Casoria diventi una città vivibile”

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Ritorna il consueto appuntamento con “Botta e risposta con la politica”. Questa mattina abbiamo intervistato il consigliere comunale e capogruppo del Partito Democratico Orsino Esposito. Abbiamo parlato della sfiducia all’ex sindaco Pasquale Fuccio e degli obiettivi per il futuro che deve porsi Casoria . Buona lettura.

Salve, come valuta il lavoro del sindaco e della maggioranza in questo primo anno di consiliatura?

Salve a lei, innanzitutto mi presento. Sono Orsino Esposito e sono stato candidato alle ultime elezioni amministrative con il Partito Democratico. Sono stato eletto risultando il primo della lista ed attualmente rivesto la carica di capogruppo del mio partito. L’opinione sull’attuale amministrazione deve prescindere da una considerazione personale ma vorrei solamente esprimere una valutazione di carattere politico. Mi preme sottolineare che nelle ultime tre consiliature abbiamo assistito ad un disastro della politica casoriana con altrettanti scioglimenti anticipati delle varie amministrazioni, prima con il sindaco Ferrara, dopo con il sindaco Carfora ed in ultimo con il sindaco Fuccio. L’obiettivo era governare per dare una prospettiva di miglioramento alla nostra città. E’ a tutti noto che Casoria rappresenta il quinto Comune della Campania per numero di abitanti. Questo evidenza ancor di più come la politica locale viene concepita e come sia solo frutto di un modo scellerato di amministrare attraverso alleanze e coalizioni non del tutto omogenee per la realizzazione di eventuali programmi condivisi. Il desiderio di vittoria in tali casi, mal si concilia con l’opportunità di dare alla città di Casoria una svolta in termini programmatici e realizzativi. La stessa cosa sta avvenendo con l’amministrazione Bene la quale, anch’essa nasce con questo vizio di forma tant’è che la mia valutazione non può che essere negativa da tutti i punti di vista. Infatti se notiamo la squadra di governo (la Giunta per intenderci), dopo un anno non è stata in grado di saper gestire nemmeno la parte ordinaria come ad esempio in primis l’igiene urbana tant’è, che in un momento molto delicato e difficile per l’intera popolazione come quello appena vissuto in seguito alla pandemia da Coronavirus, l’amministrazione è risultata assente rispetto alle tante altre città che hanno fatto di tutto per mettere in piedi iniziative di potenziamento dei servizi per l’igiene urbana. A Casoria non state eseguite le normali procedure di contenimento. Nella passata amministrazione, quella guidata da Fuccio per intenderci, ho seguito in prima persona tutte le procedure affinché Casoria avesse periodicamente un servizio di deblattizzazione, di diserbo, pulizia dei tombini, servizi di spazzamento. L’intera città di Casoria oggi aveva bisogna di rafforzare tali misure in aggiunta ad un servizio di Sanificazione su tutto il territorio (aspetto questo pubblicizzato ma mai realizzato). Ci sono poi tante altre problematiche che andavano ed andrebbero affrontate come quelle relative al Patrimonio di proprietà del Comune, ai lavori di pubblica utilità quali rifacimento del manto stradale in moltissime zone della città e la loro manutenzione ordinaria e costante. Le problematiche evidenziate riguardano meramente l’ordinario. Vi sono attualmente malumori e divisioni all’interno della stessa maggioranza in quanto già si preannunciano cambiamenti e rimpasti in Giunta dopo solo un anno di legislatura.

Il PD nazionale è in fase di grande rinnovamento. Anche a Casoria si avverte questa atmosfera di cambiamento?

Il rinnovamento di cui lei fa cenno si è avuto nell’ultimo congresso che ha visto la vittoria di Zingaretti. Io non mi riconosco in quell’aria, ma da iscritto al PD ho accettato la sua vittoria e partecipo attivamente a tutte le iniziative messe in campo dal nuovo segretario. A Casoria il PD non ha ancora celebrato il congresso per alcune divisioni interne. La mia area di riferimento ha proposto a Segretario Sergio Fontanella in contrapposizione a Gennaro Albano (detto Rino). Spero si riesca a trovare una quadra sul nome da eleggere e soprattutto che il Partito ne esca Unitario e forte perché avere un Partito coeso credo rappresenti un punto fondamentale per affrontare i diversi punti programmatici utili al cambiamento della nostra città attraverso una linea politica condivisa. Ma la sintesi poi spetterà al nuovo segretario eletto che sicuramente saprà unire le varie anime all’interno del partito.

Il partito è passato da Renzi a Zingaretti, due linee di pensiero completamente differenti. Lei si sente più vicino al primo o al secondo.

Renzi per me rappresentava il Segretario con un pensiero unico, cosa che non mi è mai piaciuta. Zingaretti ha rappresentato per me una novità con un cambio di passo. A me piace pensare ad un PD capace di dare spazio a tutti e dove tutti hanno libertà di pensiero e di espressione perché per me il partito democratico deve essere capace di fare sintesi attraverso decisioni che comprendano tre aggettivi: Popolare, Sociale e Solidale.

Quali sono state le battaglie principali sue e del partito in questo primo anno?

L’anno trascorso è stato un anno molto particolare. Elezioni a giugno 2019; tempo brevissimo dallo scioglimento per poter svolgere appieno tutte le iniziative e per affrontare una campagna elettorale. Nonostante tutto, dopo un anno il Partito Democratico si è impegnato per il diritto alla casa ed alla risoluzione di una problematica riguardante il Parco Buontempo ottenendo grandi risultati. Siamo stati vicino alla cittadinanza per i vari disagi avuti nel settore trasporto pubblico locale. Ci stiamo battendo per la riapertura dell’Asilo Nido Comunale; per la riapertura dell’impianto di illuminazione pubblica. Abbiamo inviate diverse interrogazioni su questioni rimaste aperte dalla passata amministrazione Fuccio ed a tutt’oggi non abbiamo ancora ottenuto risposta.

Fa ancora male la sfiducia a Fuccio perpetrata tra l’altro da alcuni consiglieri eletti proprio in seno al PD?

Credo che ogni sfiducia ad un Sindaco faccia male. Non voglio entrare nel merito riguardo quei consiglieri, soprattutto del mio partito, che hanno firmato la sfiducia al sindaco Fuccio nell’anno 2019.

Vi è stato mai proposto l’ingresso in maggioranza? Se vi fosse proposto, accettereste?

Innanzitutto la formazione morale mia e del mio partito mi portano a non prendere in considerazione la possibilità di un coinvolgimento in questa amministrazione, quindi oggi siamo e resteremo all’opposizione di questa amministrazione.

In Campania il Partito Democratico è nella maggioranza di Vincenzo De Luca che, oltre ad essere tesserato al PD, è leader della lista civica Campania Libera. Come mai alle scorse comunali non avete formato una lista unica con Campania Libera a sostegno di Raffaele Bene? Quali erano i punti di divisione?

L’intero PD casoriano nel 2019 si è stretto intorno all’allora Sindaco Fuccio il quale fu ingiustamente sfiduciato e questo fu il motivo principale per rinnovargli la fiducia alle successive elezioni amministrative. Le altre forze politiche, compreso la lista civica di Campania Libera, preferirono fare altre scelte e candidarono Raffaele Bene.

Si è parlato di una possibile alleanza coi Cinque Stelle per le prossime regionali? Cosa c’è di vero?

La risposta è che oggi la candidata dei Cinque Stelle alle prossime Regionali che si terranno a settembre, è l’uscente Consigliera Regionale Valeria Ciarambino. A tal proposito non ho altro da aggiungere se non prenderne atto.

Cosa avreste potuto dare ancora per Casoria se la giunta non fosse decaduta prima della fine naturale del mandato?

Credo che l’amministrazione Fuccio nei due anni di governo della città, abbia svolto un buon lavoro. In primis faccio presente l’apertura del primo Asilo Nido Comunale che ha rappresentato per molti un risultato politico mai avvenuto nella storia della politica casoriana. Molte altre cose buone furono fatte come: l’apertura dell’area a verde pubblico di Viale Michelangelo; la gestione delle Universiadi, risultato sotto gli occhi di tutti con il restyling dello Stadio San Mauro e del Palacasoria; il rifacimento di molte strade di Casoria; i marciapiedi di tutta Via Principe di Piemonte e di Via Marconi; il censimento di tutti i debiti fuori bilancio provenienti da anni e anni di cattive gestioni amministrative precedenti;  il contenimento della spesa pubblica senza precedenti; il ricorso al recupero di entrate tributarie mai avvenuto prima. Ecco questi sono stati solo alcuni dei risultati ottenuti dall’amministrazione Fuccio.

Proposte per migliorare la città di Casoria?

La risposta a questa domanda dovrebbe essere data attraverso uno scritto di un libro. Cerco di essere sintetico. Ogni comune dovrebbe essere dotato di una gradevole vivibilità. Il termine vivibilità per me racchiude tutto quello che rappresenta una normalità quali, viabilità, ambiente e servizi. Rappresentano per me il vivere bene di ogni cittadino. La viabilità riguarda le strade e marciapiedi. Avere le strade integre e marciapiedi integri e puliti rappresenterebbero l’immagine di una città a misura d’uomo. L’ambiente porrebbe una condizione di civiltà assoluta per ogni cittadino. Avere una costante pulizia delle strade, parchi pubblici, strade alberate, aiuole estese sull’intero territorio comunale, centri di aggregazione socio culturale metterebbe Casoria in una condizione di vita sicuramente migliore. I servizi poi rappresentano la migliore soluzione per un vivere bene. Offrire dei servizi adeguati porrebbe il cittadino in uno status di soddisfazione morale altissimo. Ho constatato come negli ultimi decenni molti cittadini, soprattutto giovani, hanno abbandonato il nostro territorio per le tante discrasie mostrate nell’intera area comunale. Ecco queste sono le proposte prioritarie e normali che io e tutto il partito democratico si fanno e faranno carico di offrire alla città per il miglioramento della vivibilità. Ci sono poi ovviamente altre proposte per migliorare la città di Casoria quali la realizzazione di grandi opere dove attualmente insistono aree dismesse sull’intero territorio comunale. Basti pensare alla ex Rodiatoce, alla ex Resia ed alla ex Tubibonne. Per me rappresentano un volano di sviluppo socio-economico che porrebbe Casoria di ritornare a rappresentare una magnifica città dell’area a nord di Napoli. Non dimentichiamoci che Casoria negli anni ’60 era considerata come la Sesto San Giovanni del Sud Italia per le innumerevoli aziende industriali presenti. Ora quelle aree, di proprietà di privati, potrebbero davvero rappresentare una risorsa. Un’altra questione prioritaria per il Partito Democratico è quella relativa agli abusi edilizi commessi. Soprattutto ci preme sapere quali sono stati quelli commessi ed il perché, in quanto riteniamo che valutazioni attente ci permettono di capire quali di essi siano stati commessi per necessità ritenendolo un aspetto di ordine sociale. A tal proposito abbiamo elaborato una proposta che preveda soluzioni alternative agli abbattimenti per abusi realizzati oltre trent’anni fa. Riteniamo fondamentale l’adozione e l’approvazione di un nuovo PUC.