Ritorna il consueto appuntamento con “Botta e risposta con la politica”. Stamani abbiamo intervistato la consigliera regionale del Partito Democratico Antonella Ciaramella. Insieme a lei abbiamo affrontato diversi temi di attualità che riguardano in prima persona i cittadini campani. La consigliera ha tracciato il punto di questi 5 anni di amministrazione De Luca e ha fatto un resoconto della situazione dei principali ospedali campani. Buona lettura.

Siamo alla fine di questa legislatura, presto la Campania sarà chiamata alle urne per eleggere il nuovo consiglio Regionale. Come valuta l’esperienza di questa amministrazione?
Abbiamo trovato una Campania bloccata, la prima sfida è stata quella di riaccendere i motori. Siamo riusciti a riavviare 18 cantieri della metropolitana, abbiamo tirato fuori dal commissariamento la sanità e salvato dal fallimento la società dei trasporti. Il cosiddetto “concorsone regionale” nasce dalla necessità e dalla voglia di far ripartire questa regione che pur avendo molteplici problemi da affrontare ha gli uffici pubblici sempre più vuoti. Urgono dunque giovani competenze.
Da consigliera è stata la voce delle periferie in difficoltà, qual è il vero problema dei cosiddetti “quartieri difficili” della provincia di Napoli?
L’abbandono. Le periferie sono abbandonate a loro stesse e risultano sempre più marginali nel disegno metropolitano. Come Regione Campania abbiamo provato a dare risposte in termini di riqualificazione e soprattutto di sostegno ai sindaci, ma purtroppo tutto questo è equiparabile ad una goccia nel mare. Da troppi anni si stratifica degrado sociale e urbano,  e il pericolo maggiore è abituarsi a questa situazione fino a rassegnarsi. Su questo tema dobbiamo mettere nuova energia e per farlo bisogna agire sulla città metropolitana. Dopo 5 anni di esperienza “all’interno” ne sono convinta.
De Luca ha ritrovato nuova popolarità nel periodo della quarantena. Un vero e proprio exploit, soprattutto tra gli elettori over 40. Come mai tra i più giovani il tasso di approvazione del governatore si abbassa notevolmente?
In realtà direi il contrario. Mai come in questo momento la sua popolarità è altissima tra i giovanissimi. Per la sua capacità di essere  diretto, chiaro, ma anche irriverente. La quarantena ha messo tutti nella necessità di informarsi. I giovani, ma anche i più anziani, non avrebbero mai seguito così assiduamente i discorsi di un politico. Nel momento in cui ciò é stato necessario, hanno scoperto un amministratore tutt’altro che noioso e fumoso. De Luca si è rivelato un presidente che conosce la realtà, sa cosa fare e non si perde in chiacchiere, con una vena di forbita comicità che non guasta in questo mondo di guai.
 Il partito democratico a Napoli è in perenne difficoltà. Dopo le accuse di brogli durante le primarie del 2011 e il disastroso risultato alle comunali del 2016, come crede che reagirà in questa tornata elettorale? E per le comunali si è già fatto qualche nome ?
Questa domanda salta a pié pari con le regionali del 2015 e con le ultime europee. Se parliamo di regionali, questi due appuntamenti sono importanti per un’analisi corretta. Siamo il partito di riferimento del centro sinistra e il primo partito della maggioranza. Le difficoltà accompagnano sempre chi opera e chi sceglie. L’importante è affrontare i problemi interni ed esterni e avere pazienza. Per tenere insieme una comunità così grande ci vuole un gran lavoro e tanto amore. Su Napoli questa volta dobbiamo lavorare esattamente cosi: con responsabilità e amore per la città.
Luigi De Magistris e Vincenzo De Luca sono in perenne conflitto, rivalità che ha causato alle città di Napoli non pochi problemi. Come avete lavorato voi consiglieri con il sindaco metropolitano? C’è stata collaborazione ?
La rivalità non è la causa dei problemi di Napoli ma uno degli effetti.
Noi consiglieri abbiamo lavorato bene con i singoli e trovato sempre il modo di collaborare, ma sia il Comune di Napoli che la Città Metropolitana in quanto amministrazioni sono da rifondare da zero. Sono due sistemi che devono recuperare efficienza ed efficacia e ripartire a pieno ritmo, non si può rimanere a folle per camminare a spinta grazie a pochi volenterosi e instancabili. Servirà qualcuno al volante.
La Regione Campania ha arginato egregiamente il diffondersi dell’epidemia di nuovo coronavirus. Semplice fortuna o efficacia delle stringenti norme varate De Luca durante l’emergenza?
Entrambe. Capacità e fortuna. Nella vita anche i più capaci non possono fare a meno di un pizzico di buona sorte. E in questo caso la buona sorte l’abbiamo avuta noi campani, ad avere meno diffusione del virus fin dall’inizio e un presidente in gamba che ha fatto in modo che la situazione rimanesse sotto controllo. Ma che nel frattempo pensasse a varare un piano economico, capendo prima degli altri che avremmo avuto bisogno subito di tamponare l’effetto lockdown sulle attività produttive.
 
Qual è la situazione degli Ospedali regionali? La Campania è attrezzata in caso di nuovi focolai di Covid ?
Si. Senza se e senza ma. Questo è il motivo della costruzione dei nuovi posti di terapia intensiva a tempi record. Per fortuna sono rimasti per lo più vuoti e mi auguro lo saranno anche in futuro. Servono, ma meglio che siano vuoti per parecchio tempo che augurarsi il pieno di malati come ho sentito dire da qualcuno.

Il centrodestra ricandiderà Caldoro, terzo atto di una sfida che va in scena dal 2010. Per voi sarà più facile la campagna elettorale, vista la presenza di un candidato già conosciuto dalla base?
Le elezioni non sono mai facili ed ognuna è sempre diversa dall’altra. I candidati sono gli stessi ma il mondo è cambiato in questi 10 anni. Noi siamo rimasti al passo e De Luca ha dimostrato di saper addirittura anticipare i tempi. Gli altri non so. Non sono io a doverli giudicare.

Politica e giustizia. Tema che viene fuori ad ogni campagna elettorale, allorquando si parla di liste pulite. Commenti su una questione che sta tenendo banco in questi giorni in Campania?
La giustizia deve fare il suo corso in piena autonomia e con autorevolezza. Noi cittadini siamo chiamati a giudicare l’operato politico e i risultati per la collettività. In ogni caso io so da che parte stare e questo mi basta.

In una recente intervista Severino Nappi ha detto che De Luca fa il bullo per coprire i fallimenti della sua amministrazione. Cosa si sente di rispondere?
Che è campagna elettorale. Se dovessimo rispondere a ogni candidato avversario finiremmo per parlare solo tra di noi invece che con i cittadini. E francamente la trovo una cosa inutile, è scontato e banale che l’avversario faccia attacchi e critiche. Mantengo tuttavia la speranza che trovi anche il tempo della proposta. Lo spero da cittadina. Le baruffe tra politici hanno veramente stufato.

Cosa ha fatto questa amministrazione per il problema inquinamento? Parlando dei roghi tossici a Casoria o dell’annosa questione del fiume Sarno, come si è mossa la giunta regionale per fronteggiare queste problematiche?
Abbiamo riavviato le bonifiche. I roghi sono diminuiti e i dati parlano chiaro ma questo non basta perché lo sversamento illegale è ancora presente in modo massiccio. Ecco perché negli ultimi anni il controllo si è spostato sulle aziende, anche in accordo con la guardia di finanza, per andare alla fonte del rifiuto. Approfitto per ricordare si cittadini la possibilità di integrare con Sma Campania attraverso la sua app scaricabile sugli smartphone e per ringraziare gli operatori delle nuove centrali strategiche ed operative che abbiamo istituto nei territori più colpiti e difficili.
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