Arpino, Via Nazionale delle Puglie, zona della periferia di Casoria che confina con il Comune di Napoli. “Limite” particolare, caratterizzato non solo dalla presenza del capolinea della linea tranviaria, dove da tempo non arrivano più i tram causa i lavori della metropolitana a Poggioreale – Cimitero, ma soprattutto dal fatto che solo una piccola parte della strada, limitata al marciapiede, è parte del comune di Casoria.

Zona di confine, trascurata dalle diverse amministrazioni che si sono succedute a Piazza Cirillo: mai è stato instaurato un dialogo con i vicini napoletani e anche con la ANM per la gestione di quest’area. Le strade sono in stato pietoso e dominate dalle buche, la linea tranviaria è abbandonata e invasa dalla spazzatura, il traffico e l’abusivismo dominano incontrastati.

Basta una bomba d’acqua di questa anomala primavera per creare disagi alle attività commerciali della zona e a tutti i cittadini che l’attraversano.

« Questa è la situazione Arpino quando piove un po’ di più: ci allaghiamo per colpa dello spartitraffico del tram che divide la strada in tre, e dopo i marciapiedi si riempono di escrementi. Si può lavorare così?»

Questo giusto sfogo è stato inviato poco fa alla nostra redazione: il dottor Bruno Sorriento della farmacia Zenatto, un baluardo per i cittadini di Arpino, descrive questa situazione insostenibile. Basta una bomba d’acqua, anzi un semplice temporale, per vedere la farmacia e le vicine attività commerciali invase dalla acqua.
Siamo in campagna elettorale, i sette candidati sindaco girano per la città: stringono mani, recitano discorsi, si fanno accompagnare da autorità regionali e nazionali, promettono un futuro radioso per tutta, e vogliamo ricordare tutta, Casoria.
Speranza per i cittadini della lontana Arpino, è che questo futuro “radioso” contenga anche la risoluzione del problema appena descritto in una zona di confine con Napoli.
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