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Blue Whale

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Blue Wale è  il “gioco” della balena azzurra. Una serie di 50 prove che vanno da un lievissimo autolesionismo (procurarsi un taglietto) fino al suicidio. Un “folle gioco” concepito da alcuni psichiatri

col mito della “razza pura” convinti che i più deboli devono essere uccisi.

Blue Whale: i primi casi in Italia della Balena Blu

A lanciare l’allarme sulla presenza di casi di Blue Whale Challenge in Italia è Elvira D’Amato, vice questore aggiunto e membro della Polizia Postale, che ha segnalato come vi sia stata un’impennata di segnalazioni a riguardo. Alcuni allarmi riguardano alcuni ragazzi singoli, altri un gruppo di persone e persino una intera classe che starebbe seguendo la Blue Whale. Ovviamente, come sottolinea il vice-questore, le segnalazioni   devono essere analizzate al fine di non creare  panico per quelle che possono essere simulazioni o  imitazione del gioco. Attualmente i casi ricollegabili  realmente alla Blue Whale, in Italia ,sono ancora pochi e non rilevanti statisticamente.

Blue Whale Challenge: la Polizia italiana interviene

Le Forze dell’ordine italiane stanno collaborando con Interpol e Europol , le segnalazioni  riguardano ragazzi compresi in una ampia fascia d’età che va dai 9 ai 19 anni.

La lotta alla Blue Whale si muove sul web per ora e la Polizia Postale sta monitorando gli hashtag e si avvale della collaborazione delle famiglie di ragazzi che hanno fatto segnalazioni per identificare chi è che muove i fili di questa rete mortale. L’intenzione è dunque quella di arrivare al vertice di questa catena del male e individuare i “tutor” per fermarli.

Nonostante l’intercettazione di alcuni di loro e la programmazione di una capillare campagna di prevenzione tra i genitori, sono ancora tanti gli adolescenti in balìa di questo gioco idiota, scaricabile

agevolmente da qualunque smartphone .

Blue Whale, come difendersi: le regole della Polizia Postale

La Polizia Postale che, come sappiamo, si occupa del web e dei crimini commessi nel www, sta monitorando attentamente tutta la situazioni legata alla Blue Whale e sta coordinando gli interventi. Le segnalazioni arrivate sono tantissime e bisogna capire quali sono reali e quali frutto di suggestione. Intanto la Polizia Postale, mentre prosegue il suo lavoro, suggerisce ai ragazzi e ai genitori delle regole da seguire.

Blue Whale Challenge: le regole per i ragazzi

La Polizia Postale ha fornito dei consigli soprattutto per i ragazzi sul tema della Blue Whale. Potrebbe essere necessario approfondirli magari in classe, trasformarli in argomento di discussione e cercare di analizzarli tutti insieme.

  • La tua vita è importante: nessuna sfida con uno sconosciuto trovato in internet può mettere in dubbio questa cosa. Chiunque ti chieda di farti del male va segnalato alle forze dell’ordine o sul sito www.commissariatodips.it
  • Anche se hai fatto qualche passo nella Blue Whale non devi finire per forza la “gara”. Parlane con qualcuno e chiedi aiuto. Se qualcuno ti chiede di proseguire nella Blue Whale vuole solo avere potere su di te.
  • Se un tuo amico dice di essere una Blue Whale o una Balena Blu non cercare di proteggerlo stando in silenzio: parlane subito con un adulto, potresti aiutarlo e salvargli la vita così facendo.
  • Se ti contatta un “curatore” o un “mentore” per la Blue Whale potrebbe averlo proposto ad altri ragazzi come te. È bene segnalare questa persona alle forze dell’ordine o parlarne con un adulto immediatamente.
  • Se ti hanno aggiunto sui social a qualche gruppo che parla di Blue Whale è bene che tu lo segnali immediatamente alle Forze dell’Ordine.

I suggerimenti della Polizia Postale per i genitori, ovviamente preoccupati per i loro figli sono:

  • Parlate con i figli: dialogate con loro dei temi della sicurezza in rete e di ciò che di losco può esserci nel deep web.
  • Cercate di affrontare il tema dalla Blue Whale a casa e fate esprimere ai figli le loro opinioni a riguardo.
  • Controllate se hanno repentini cambiamenti di umore, apprendimento, ritmo sonno-veglia. Potrebbero essere tutti segnali che qualcosa non va.
  • Ascoltate i ragazzi: se vi dicono che un amico sta facendo la Blue Whale controllate che in primis non sia una richiesta di aiuto velata e il soggetto non sia lui stesso. In secondo luogo avvertite immediatamente i genitori del compagno di classe o amico.

Anche gli operatori del Consultorio di Casoria, attenti alle problematiche adolescenziali, si sentono chiamati in causa , quale Istituzione  competente, per trattare ma soprattutto prevenire il “disagio adolescenziale” che attualmente si connota nel “Blu Wale.

Si ritiene a tal fine utile fornire un feedback sul tema sia ai genitori che ai docenti, in modo da collaborare per la creazione di un “protocollo d’intervento” univoco e non dipendente dal singolo docente.

Tale protocollo costituisce il primo “step” di un percorso, che insieme alla scuola, alle famiglie ed alle forze dell’ordine, intende affrontare il disagio adolescenziale con l’aiuto di figure professionali esperte che sostengano i ragazzi , soprattutto quelli più fragili sia da un punto di vista socio culturale che familiare.

Pertanto gli Istituti scolastici di Casoria sono stati invitati a contattare il  Consultorio del D.S.43 nel momento in cui c’è il sospetto di un adolescente aderente al “Blue Wale”.(VEDI SOTTO).

 

                                                                                                              Ai Dirigenti Scolastici

Istituto Comprensivo” Moscati-Maglione

I.C. “F. Palizzi”

I.C. “Padre Ludovico da Casoria

I.C. “Nino Cortese”

I.C.  “M. L. King”

I.C. “Puccini”

I.C.  “ M. Mitilini”

I.S “  A. Torrente

Liceo Polispecialistico “Gandhi”

Al Comandante della

– Stazione dei Carabinieri di Casoria

-Stazione dei Carabinieri di Arpino

Oggetto: indicazioni per la  prevenzione ed il contrasto del  ”Blue Wale” fra gli adolescenti?

ll Blue Whale rappresenta qualcosa di assurdo ed inquietante, una sorta di “protocollo” che tutti gli aderenti sono obbligati a seguire. Regole macabre  che vedono coinvolti bambini e ragazzi di età compresa tra i 9 ed i 16 anni.

L’attenzione pubblica verso il Blue Whale sta mettendo in allarme diverse istituzioni a stretto contatto con gli adolescenti. Si parte quindi dalle scuole, che in questi giorni stanno facendo una campagna anti gioco del suicidio, per cercare di informare i ragazzi sui risvolti tragici della “sfida all’ultimo sangue”.

Anche gli operatori del Consultorio di Casoria, attenti alle problematiche adolescenziali, si sentono chiamati in causa , quale Istituzione  competente, per trattare ma soprattutto prevenire il “disagio adolescenziale” che attualmente si connota nel “Blu Wale.

Si ritiene a tal fine utile fornire un feedback sul tema sia ai genitori che ai docenti, in modo da collaborare per la creazione di un “protocollo d’intervento” univoco e non dipendente dal singolo docente.

Tale protocollo costituisce il primo “step” di un percorso, che insieme alla scuola ,alle famiglie ed alle forze dell’ordine, intende affrontare il disagio adolescenziale con l’aiuto di figure professionali esperte che sostengano i ragazzi , soprattutto quelli più fragili sia da un punto di vista socio culturale che familiare.

Pertanto vi invitiamo già da adesso  a contattare il nostro Consultorio nel momento in cui c’è il sospetto di un adolescente aderente al “Blue Wale”. Successivamente sarete convocati per una riunione sulla tematica in oggetto.

Certi di un vostro riscontro, Porgiamo Cordiali Saluti

Responsabile U.O.M.I D.S.43

Dott. Rosario Ferro

Responsabile URP D.S.43

Dott.ssa Angela Silvestre

 

Email   angela. silvestre@aslnapoli2nord.it               recapito tel.081.7051507

rosario.ferro@aslnapoli2nord.it

 

 

 

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