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Benitez scuote il Napoli: “ora dobbiamo reagire”

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benitezE’ intervenuto Benitez in conferenza stampa alla vigilia della delicata trasferta di Reggio Emilia col Sassuolo, ecco quanto dichiarato dal tecnico spagnolo: Questa partita potrà essere quella della svolta? Quando una squadra necessita di vincere, quella seguente è sempre la più importante e vogliamo vincere. Ieri era in programma giorno libero, invece la squadra s’è allenata. “Quando dobbiamo migliorare bisogna lavorare, sempre l’abbiamo fatto ed ora lo facciamo. Se occorre allenarsi di più, ben venga. Troppi errori difensivi? Non credo ai numeri ma sicuramente li possiamo vedere. Dobbiamo migliorare la fase difensiva e stiamo lavorando per questo“. Hamsik domani giocherà la 250esima in serie A? Io ho 25 giocatori in rosa e sono tutti importanti; Marek è uno di questi e sarà importante”. Fuori dalla Champions ed il centro sportivo è rimasto questo. Può avere un corso ambizioso questo progetto? “Noi dobbiamo pensare al presente, che è il Sassuolo. La crescita sarà più facile vincendo qualche partita in più”. Problema mentale nel gestire i risultati, la squadra è tranquilla? “Quando non si vince, manca dal punto di vista mentale serenità e fiducia. Queste cose non si comprano. Per questo bisogna lavorare sul campo e vincere le partite, non sono cose che si possono comprare al supermercato”. Perché manca la fiducia? Chi l’ha tolta? “Ho detto che la squadra sta bene e che merita di più. Dico lo stesso. I risultati tolgono fiducia e te la possono dare”. Come trovare finalmente l’equilibrio come ha detto dopo la gara col Palermo? “L’impegno in campo deve essere quello visto l’anno scorso, con maggiore concentrazione usciremo da questo periodo”. Nonostante i tre trofei con Inter e Napoli si sente che lei non è adatto al calcio italiano, cosa sente quando ascolta queste cose? “Sono perplesso quando sento queste cose, poi devo continuare con il mio lavoro. Se poi faccio cinque vittorie di fila? Cosa facciamo dopo? Noi siamo concentrati sul Sassuolo, mi fido della squadra e della rosa”. Solo i risultati saranno decisivi? “Per arrivare il risultato, si deve lavorare con un’idea. L’abbiamo avuta l’anno scorso e l’abbiamo ancora. Se sbagliamo un rigore e il risultato non arriva, questo non ti aiuta. Ma la squadra è la stessa che ha vinto la Coppa Italia e che ha fatto bene l’anno scorso facendo il record di punti del Napoli”. La mancanza di reazione dopo i gol subiti? “È chiaro che dal punto di vista mentale dobbiamo essere più forti, ma dopo il 2-1 del Palermo abbiamo avuto tre occasioni nette. Zapata, Callejon ed ancora Zapata. Non ho sentito nessuno parlare del rigore con cartellino rosso che poteva cambiare la situazione. Io non mi lamento degli errori degli arbitri, ma è chiaro che il risultato poteva cambiare. Io non mi lamento dell’arbitro, ma voi potete farlo”. 11 gol subiti in 7 partite, Koulibaly e Albiol sempre in campo ma possono dare sicurezza? “Sì”. Higuain può giocare con Zapata? “Tutto può succedere, e Higuain può anche giocare dietro a Zapata.” La consapevolezza e responsabilità dello spogliatoio? “Sappiamo tutti quello che è successo all’inizio e cosa possa aver influito sul presente. Quando facciamo la riunione, sappiamo che dipende tutto da noi e che dobbiamo lavorare di più”. La vicinanza del presidente? “Io parlo spesso con lui, sento la vicinanza senza problemi”. A Rafael occorre più fiducia? E Zuniga lo vede bene da esterno alto? “Tutti e due stanno bene e sanno che devono dare il massimo nei rispettivi ruoli. Camilo può giocare in diversi ruoli ed è positivo per noi”. Come si affronta il Sassuolo? “Come già detto, con molta concentrazione e lavorando bene e di più”. L’anno scorso era sempre colpa della squadra nelle difficoltà, quest’anno invece è sempre colpa sua. “Siamo tutti la squadra, noi dobbiamo fare il nostro lavoro, vincere le partite in modo che nessuno debba fare da parafulmine”. E’ seccato da qualche cosa? “Sono concentrato sul Sassuolo, voglio andare a preparare la partita”.

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vive a Casoria, 22 anni, laureando in scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione nella facoltà di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha sempre amato scrivere per quanto concerne il calcio, scrivendo già per un giornale online e per “il giornale di Casoria” da novembre 2013 a marzo 2014. Il calcio è una passione che coltiva sin da piccolo.