Home Cronaca & Attualità “Basta poco che c’ vo” per migliorare la nostra città.

“Basta poco che c’ vo” per migliorare la nostra città.

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valigia-donnaQuando ti ritrovi a doverti trasferire in una città o meglio in una Regione che non è la stessa in cui sei nata e cresciuta, indubbiamente ti ritrovi a dover fare i conti con un largo numero di differenze, tradizioni, abitudini. Ma non solo, ti ritrovi a dover fare i conti con una lunga serie di affermazioni che per lungo tempo hai creduto fossero dei luoghi comuni. E invece riscopri la validità di un forte e radicato senso civico; la funzionalità dei servizi; la serietà delle persone che non è distacco o antipatica freddezza ma piuttosto educata riservatezza. E sopra ogni cosa le offerte del territorio. Spazi comunali per i bambini curati, controllati, puliti, vivo teatro di iniziative gratuite aperte a tutti i cittadini, spettacoli, una grandiosa partecipazione attiva della cittadinanza. Serate in piazza organizzate nei minimi dettagli in cui il Comune mette a disposizione mezzi e risorse, i settimanali mercati rionali dove vige ordine e non caos. Va da sè che le criticità vengono denunciate anche qui, ma da chi come me per 37 anni ha vissuto un contesto territoriale fatto di abbandono e degrado urbano, poca cura degli spazi pubblici, poco coinvolgimento della cittadinanza, beh, le differenze saltano palesi agli occhi e comprendi in quanta indifferenza sei cresciuta e quante opportunità ti siano state negate! E per quanto amante della tua terra e del comune che ti ha visto crescere, non puoi non fermarti a pensare con onesto senso critico a quanto danno sia stato fatto tanto da amministrazioni incapaci quanto da una popolazione forse poco attenta a migliorare già dal suo piccolo metro quadro il proprio ambiente. E allora ti chiedi perché da noi non appare fattibile una partecipazione condivisa dei genitori ad ogni attività scolastica, un dialogo aperto con le istituzioni e più che altro un ascolto e un confronto reali. Ti chiedi perchè noi dobbiamo implorare sicurezza, controlli, disinfestazioni che sono nostri diritti! Ma di contro ti chiedi anche al di là delle mancanze e delle promesse mai mantenute, amiamo il nostro territorio? Quanto ci preoccupiamo di non imbrattare, sporcare, offenderlo con la nostra superficialità? Forse basterebbe un senso civico diverso? Forse basterebbe anche unire le forze e cercare una nuova verità! E forse potremmo non doverci stupire per un modo di vivere NORMALE in un’altra cittadina che a noi sembra fantascienza! E dare ai nostri figli condizioni a loro misura in cui meriteranno di vivere. Con biblioteche funzionanti, parchi giochi, spazi estivi solo per loro, spettacoli all’aperto e visite guidate. In fondo come da nostra filosofia:”basta poco che c vò”? Reggio Emilia non è poi certo dall’altra parte dell’emisfero e a me piacerebbe moltissimo non dovermi più guardare attorno con triste disincanto pensando alle condizioni in cui versa la mia amata cittadina d’origine!