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Bagnoli, continua il duello tra de Magistris e Renzi: il premier a Napoli il 6 aprile

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dema_renzi-kcsE-U46010279461603MzE-1224x916@CorriereMezzogiorno-Web-Mezzogiorno-593x443Non si placano le polemiche su Bagnoli tra il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, e il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Il primo cittadino, infatti, continua imperterrito ad attaccare il premier, questa volta chiedendo anche il sostegno dei napoletani. Dopo aver saputo che Renzi presenzierà alla prossima riunione della cabina di regia su Bagnoli il 6 aprile, de Magistris ha condiviso un video ad hoc sulla questione, evidenziando quelle che secondo il sindaco di Napoli sarebbero le responsabilità del governo Renzi. Il video ha acceso ancora di più gli animi, tanto da far dichiarare a molti, negli ultimi giorni, che de Magistris è un vero e proprio “agitatore” del popolo napoletano. È quanto, infatti, ritengono in molti nel Pd di Napoli: tale atteggiamento da parte di de Magistris è assolutamente irresponsabile, perché inneggia al disordine e può provocare caos per la venuta di Renzi a Napoli. Per de Magistris è, invece, proprio merito dell’amministrazione comunale di Napoli aver portato a conoscenza dei napoletani “una delle operazioni più sporche che le istituzioni abbiano potuto mettere in campo danneggiando una comunità, una popolazione, un territorio”.Palazzo Chigi, come ovvio, non ci sta. Il governo vuole continuare su questa strada, convinto di poter portare a termine il progetto su Bagnoli. Per Renzi, infatti, uno dei mali maggiori della vicenda è stato sempre l’immobilismo dei sindaci di Napoli che si sono succeduti fino a de Magistris, con quest’ultimo che pare conoscere solo la via dell’ostruzionismo, vista l’impossibilità di una vera e propria collaborazione inter-istituzionale. A de Magistris – questo è chiaro oramai da tempo – non è mai piaciuta la decisione del Governo di nominare un commissario, in seguito al decreto “Sblocca Italia” del 2014, per la definitiva riqualificazione di Bagnoli. Una nomina arrivata, poi, solo a settembre del 2015 con Salvatore Nastasi chiamato, appunto, a svolgere il delicato ruolo.La prossima riunione del 6 aprile, dunque, sarà cruciale, tanto che lo stesso de Magistris ne ha richiesto la diretta streaming, in pieno stile 5Stelle, o almeno una videoregistrazione. Ora che la campagna elettorale è giunta alle porte, dunque, la questione Bagnoli – come è logico – pare davvero di primissimo piano: de Magistris con un’ulteriore assenza rischia di essere attaccato ancora duramente e di essere accusato per non aver collaborato alle cabine di regia in Prefettura. Non sono esclusi, tuttavia, colpi di scena. Da campagna elettorale, s’intende. Il numero uno di Palazzo San Giacomo ha un grande dubbio da sciogliere. Napoli attende.

 

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Napoli, classe 1985. Dopo gli studi in Relazioni Internazionali presso l’Università di Napoli “L’Orientale”, si è laureato con il massimo dei voti e la lode in Scienze della Politica e del Governo all’Università degli Studi di Perugia, discutendo una tesi sperimentale dal titolo “Gruppi di interesse e lobbying. Come banche e assicurazioni influenzano il policy making in Italia”. Gli studi seguono la sua passione: la politica. Ha interesse per lobbying, public affairs, governance e democrazia partecipativa. Impegnato nel sociale e nell'associazionismo giovanile. Già Presidente dell’Associazione “La Tela Bianca”.