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Arzano, Teatro “Eduardo De Filippo”. Il Giornale di Casoria incontra il direttore artistico

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12181980_10208081264852779_149081084_nIl Teatro “Eduardo De Filippo” ex teatro “Le maschere”, sito in via G. Verdi,25/37 ambisce ad essere la ricchezza culturale della provincia. Abbiamo sentito la Dottoressa Roberta Stravino, che ci ha dato la possibilità di conoscere il teatro stesso, di cui è direttore artistico, e quanta passione mette nel suo lavoro. “Questo teatro stava per diventare un altro supermercato, ma il teatro è vita e non potevamo perdere così questa ricchezza, che potrebbe essere il punto di riferimento culturale per l’intera provincia, e per province vicine”. Questa è la frase che più mi ha colpita quando le ho chiesto di parlarmi del “suo” teatro.
Come si gestisce un teatro in una zona difficile della provincia di Napoli?
Gestire un teatro in una provincia è difficile quanto lo è in una zona centrale, perchè la televisione e il cinema hanno preso un po’ il sopravvento. Quando mi è stata affidata la direzione di questo teatro, pensavo che si trattasse di una zona non ricettiva, invece devo dire che mi sono dovuta ricredere. Ho avuto un buon riscontro, è ti dirò di più: c’è un ritorno al teatro, che va contro la tendenza degli anni passati.
A tal proposito, sono previsti degli abbonamenti per gli studenti, o sconti che permettono anche alle persone meno benestanti di poter venire a teatro regolarmente?
Si, certo. Innanzitutto assieme al Comune di Arzano abbiamo omaggiato di 150 biglietti gli alunni delle scuole medie di primo grado che sono meno fortunati, in merito agli eventi mattutini che si tengono proprio per gli studenti e per le scuole. Per quanto riguarda poi gli abbonamenti ci sono delle vere e proprie fasce. La prima è riservata agli “under 25”, perchè fondamentalmente, i giovani vengono spesso solo tramite la scuola. Ci sono varie proposte anche per gli “over 65”. Oltre a queste proposte di abbonamento alcuni biglietti, nella stagione passata ad esempio, erano finanziati dal CRAL (Circolo Ricreativo Aziendale per i Lavoratori), o ridotti per gli anziani iscritti al circolo di Arzano. In ogni caso i nostri prezzi sono comunque modici e competitivi, proprio perchè, ripeto, ci teniamo a favorire la cultura del teatro.
Dal momento che cercate di coinvolgere tutte le fasce d’età, in base a cosa scegliete gli spettacoli in rassegna, e quali sono quelli di questa stagione?
Come apertura abbiamo scelto una commedia di Oscar Di Maio, regia di Giulio Adinolfi, in scena dal 31/10 al 01/11. È una commedia che si rifà ad una teatralità Napoletana, tipica della scuola di teatro del “Teatro Sannazaro”, e questo per noi è un onore e un privilegio. Verrà organizzata una campagna tradizionale attraverso la collaborazione del “Teatro Pubblico Campano” e del “Patrocino del Comune di Arzano, che ospiterà un’anteprima ricca di personaggi interessanti del teatro italiano.
E per i più giovani e per i più piccini ci sono già in programma degli spettacoli?
Certo, assolutamente si! Per i ragazzi del Liceo a Novembre cominceranno “Le letture dantesche” con Roberto Zurro. Non mancheranno spettacoli in francese e in inglese, e commedie pirandelliane. E per i più piccoli a Natale ci sarà in scena il musical “Frozen”, una rivisitazione della pellicola Disney. La nostra collaborazione col Palapartenope, tra l’altro, ci permetterà di avere gli stessi spettacoli. Abbiamo proposte valide ed originali che si susseguono nel corso dell’anno. Daremo spazio anche a rassegne di danza e premiazioni. Una tra tante, il “Premio Gaetano di Maio” per le compagnie amatoriali, che in sua memoria sceglieranno una tra le 27 commedie.
Quindi da quanto ho potuto capire, l’obiettivo di quest’anno è quello di coinvolgere una grande maggioranza, (ri)portando in vita la passione per il teatro.
Si, noi vogliamo coinvolgere la popolazione a 360° e abbiamo interesse a far rifiorire l’attenzione verso un teatro divertente, che sia motivo di svago, perchè la gente ha bisogno di spensieratezza. L’impostazione di questo teatro è una impostazione costruttiva, che spinga ad una riflessione con leggerezza e spensieratezza.
A gradi linee è quello che faceva un po’ lo stesso Edurardo De Filippo con i suoi spettacoli in chiave ironica. Ed è bello mantenere una connessione con l’impostazione del teatro stesso, e il tipo di arte che si intende omaggiare.
Il messaggio è quello di cogliere nelle commedie del passato una nota di attualità, che spinga lo spettatore ad una riflessione anche interiore. Ci piacerebbe far capire ai ragazzi che il teatro assolutamente non è noia.
Bene, io la ringrazio e le chiedo un’ultima cosa: un invito ai nostri lettori a venire a teatro, e soprattutto a scegliere il vostro teatro e perchè.
Io invito tutti a venire al nostro teatro perchè potrebbe diventare un punto di riferimento culturale della provincia che non ha assolutamente nulla da invidiare a quelli delle altre grandi città. Mi raccomando venite a teatro perchè il teatro è vita.

 

 

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21 anni. Mi piace scrivere di tutto ciò che mi passa per la mente o che mi attrae. I miei hobbies preferiti sono leggere, scrivere e guardare film. Sono una persona allegra e chiacchierona, simpatica e buffa. Mi rivedo molto nella categoria delle donne Curvy. Amo scrivere recensioni sui libri e dare consigli ai lettori.