01AZIENDAMIDAIn un periodo di grande crisi sono tante le aziende che faticano a svolgere il proprio lavoro e a stipendiare i propri dipendenti. Tante sono le aziende che devono dichiarare la cessazione della propria attività. La grande crisi economica continua a colpire tutti i settori produttivi da nord a sud senza alcuna distinzione.
Proprio nella mattinata del 2 ottobre 2014, la Mida cash & carry di Arzano ha comunicato di avviare la procedura di mobilità per circa 100 dipendenti. Quest’ultimi, non appena giunta la notizia, hanno occupato l’impianto di vendita dei prodotti alimentari all’ingrosso. Molti dipendenti sono saliti sul tetto dello stabilimento e la protesta è durata circa tre ore. Anche se per il momento la situazione sembra ristabilita, i lavoratori continuano a presidiare i capannoni dell’ingrosso. La procedura messa in atto dall’azienda prevede 75 giorni di tempo per i consueti incontri con i sindacati. Nel caso in cui non si raggiungesse nessun accordo, l’azienda invierebbe le lettere di cessazione unilaterale del rapporto di lavoro.
Riusciamo a parlare con uno dei lavoratori in protesta. “E’ una situazione insostenibile. Il lavoro è un nostro diritto e non possono cacciarci da un giorno all’altro. Tutti abbiamo delle famiglie da portare avanti e perdendo il lavoro non sappiamo proprio come poter continuare a vivere”.
Ancora una volta assistiamo ad un evento quasi drammatico che manda nel panico centinaia di famiglie incapaci di fronteggiare una tale difficoltà.

Condividi su
  • 25
  •  
  •  
  •  
  •