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Artiglio del diavolo, un valido aiuto per le articolazioni

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Chi lo ha detto che per il trattamento di infiammazioni moderate e dolori articolari sia necessario solamente l’ausilio dei farmaci di sintesi? Ovviamente esistono anche soluzioni alternative grazie all’impiego di prodotti naturali come l’Arpagofito, comunemente denominato “Artiglio del Diavolo”.

L’artiglio del diavolo è una pianta originaria del Namibia, chiamato così per le rigide sporgenze delle proprie radici simili ad artigli che provocano ferite agli animali che le calpestano e che saltano e si agitano per il dolore come fossero indemoniati.

La parte della pianta che viene impiegata per gli scopi terapeutici è rappresentata dalle radici secondarie, composte da una moltitudine di sostanze tra le quali l’arpagoside (il principio attivo).

Ma quali sono gli impieghi terapeutici dell’arpagofito? Vediamoli di seguito:

  1. L’utilizzo principale consiste nel trattamento delle artrosi, infiammazioni, rigidità articolari, patologie tendinee e lombalgie. Esso risulta efficace grazie ad una riscontrata ed importante azione antiinfiammatoria. In questo caso l’assunzione può avvenire sia per via orale e sia per uso esterno mediante apposite formulazioni.
  2. Per la presenza di principi amari, è utile anche nel trattamento della mancanza di appetito, nelle alterazioni dei processi digestivi (dispepsie) oltre che nella riduzione di spasmi intestinali.
  3. Presenta anche un’azione ipocolesterolemizzante.

Oltre queste importanti proprietà benefiche ci sono però delle controindicazioni come quelle a seguire:

  1. Non assumere l’artiglio del diavolo in pazienti con ulcera gastrica e duodenale
  2. Ingerirlo a stomaco pieno per evitare problemi di gastro-lesività
  3. Cautela nell’utilizzo in pazienti con reflusso gastro-esofageo
  4. Non impiegarlo in gravidanza
  5. L’arpagofito può interagire con farmaci anticoagulanti, ipoglicemizzanti, FANS e cortisonici.

Dove e in che forma è possibile reperire l’artiglio del diavolo?

Esso è acquistabile nelle classiche modalità come il reperimento nelle farmacie, parafarmacie, erboristerie ed anche tramite i moderni acquisti online. Le forme più comuni sono sotto forma di estratto secco inserito in compresse (da solo o in associazione con erbe sinergiche) da assumere per via orale fino a 1 grammo al giorno di estratto o 100 milligrammi di principio attivo (arpagoside). Per uso topico viene formulato in creme, pomate o gel da solo o in associazione con altri principi.

Conclusioni

L’artiglio del diavolo rappresenta un’efficace alternativa nel trattare patologie artrosiche e infiammazioni, in modo da ridurre e in alcuni casi annullare l’impiego dei classici farmaci antiinfiammatori. È importante però tener presente che esso non è esente da controindicazioni e quindi usarlo con cautela in alcuni casi come in presenza di reflusso gastro-esofageo o se si fa uso di alcuni farmaci (FANS, anticoagulanti); non impiegarlo in gravidanza e in caso di ulcera gastrica.

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Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, esercito la professione di farmacista e sono appassionato di fitoterapia; lo scopo di questa mia rubrica è di condividere qualche informazione sull’interessante argomento “benessere e cure naturali”, operazione che farò con la massima umiltà, cautela e con l’auspicio che possa suscitare un po' di curiosità ed interesse in chi leggerà gli articoli in essa contenuti.