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Arriva la “Living Building Challenge”: ecco le case del futuro senza allacci di luce e gas

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downloadCome tutti saprete – purtroppo pare doveroso il condizionale – lo scorso 17 aprile si è tenuto il referendum semplicisticamente bollato come quello “sulle trivelle”. L’Italia è stata chiamata ad esprimersi sul proprio futuro, ma il popolo è risultato assente: solo il 31,19% degli elettori (pari a 15.806.788 cittadini che si sono recati alle urne su un totale di 50.675.406 aventi diritto) ha esercitato il proprio diritto e dovere al voto. Già, perché il voto, prima che un diritto – conquistato con decenni di lotte e sangue – è un dovere. Dall’art. 48 della Costituzione: “Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico”. A quanto pare, questo Paese ha smarrito il proprio senso civico, tanto da disinteressarsi del proprio futuro. Urge riscuoterlo dal torpore in cui è sprofondato. Vogliate perdonare la breve parentesi che, se avrà toccato anche solo uno di voi lettori, avrà già fatto tanto. Passiamo ora, come si consueto, ad analizzare le più importanti novità del settore immobiliare con Napolincasa News.
Restando comunque in tema ambiente e futuro, un’importante rivoluzione potrebbe presto coinvolgere gli immobili italiani. Si tratta di case future-proof, a prova di futuro, in altre parole abitazioni del tutto autonome, capaci di reperire ogni risorsa necessaria al proprio funzionamento nel luogo in cui si trovano e senza alcun tipo di allaccio a luce, acqua o gas. Una sorta di “albero abitabile”, fatto di mattoni e capace di “nutrirsi” riciclando. Un’invenzione che sembra pure fantascienza, ma che in realtà è ad un passo dalla sua realizzazione: il protocollo di certificazione, soprannominato Living Building Challenge, arriva direttamente da Seattle, negli Stati Uniti. È stato realizzato già 10 anni fa ed utilizzato nel mondo per circa 300 progetti. Il nostro Paese ha finalmente deciso di importare il progetto: la Macro Design Studio, una società di consulenza nella sostenibilità in edilizia, ha indotto un bando aperto a giovani professionisti under 35 da tutta Europa, invitandoli a riprogettare, secondo i principi del Living Building Challenge, edifici pubblici esistenti, messi a disposizione da amministrazioni virtuose. Il progetto vincitore riceverà un premio di 3.000 euro e sarà donato all’amministrazione, che proverà a realizzarlo. Senza dubbio una pregevole iniziativa per permettere all’Italia di compiere i primi passi verso nuove alternative immobiliari nel rispetto della natura e delle sue risorse.
Cambiando argomento, ma restando sempre su proposte per i giovani, segnaliamo il nuovo mutuo a tasso leggero per gli under 35 lanciato da Intesa San Paolo. Come spiega il Sole 24 Ore: “Si tratta di una soluzione per consentire ai giovani di cogliere la doppia opportunità offerta dal calo del prezzo delle case e dal basso costo del denaro. Banca Intesa ha scelto così di ideare un mutuo a tasso fisso (intorno al 2,55%, che al 2,7% per Loan to value del 100 per cento) che consente di pagare per un periodo iniziale fino a 10 anni una rata leggera costituita da soli interessi. Si può così acquistare casa pagando una rata inferiore a un canone di affitto. Nel dettaglio un mutuo di 150.000 euro al tasso del 2,55% per una durata di 30 anni, consente di pagare inizialmente 318 euro mensili, rispetto a una rata media di mutuo di 597 euro. Attenzione però, la rata chiaramente sale una volta a regime e si avvicina a quella di un mutuo standard”. La durata massima potrà essere di 40 anni, con l’opzione gratuita per sospendere per sei mesi e per tre volte il pagamento delle rate e con l’opzione, sempre gratuita, per allungare o accorciare la durata per un massimo di 10 anni. Considerando anche i prezzi ancora in leggera flessione ed il tasso medio dei mutui sceso al 2,40% – record storico, come segnalato da Abi – lo scorso febbraio il momento sembra assolutamente propizio per le operazioni di compra-vendita.