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Arpino zona Cittadella: un quartiere “difficile” da vivere

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Un quartiere, Arpino zona Cittadella, un agglomerato di palazzine ed abitazioni sia comunali che private, qualche attività commerciale, una scuola materna, poco verde malridotto e tanto asfalto anch’esso non in ottima forma.

Proviamo ad immaginare lo scenario descritto, triste, difficile da vivere. Un luogo lasciato alla deriva di se stesso dove da un po’ di tempo si denunciano anche atti di vandalismo, reati minori e presenza costante di ragazzotti intenti a far ciò che gli pare, e purtroppo non sono cose socialmente utili ed accettabili.

Questa, e non una migliore, è la descrizione del c.d. Parco Fontane, via Garibaldi e stradine intersecanti.

Qui tutto sembra essere lasciato al proprio divenire e, finchè va, lasciamolo andare.

“L’amministrazione è inesistente” dice qualche residente, “fa promesse che poi non mantiene” fa eco qualche altro.

A simbolo di quanto si denuncia, possiamo parlare della scuola materna situata all’interno di un parco di proprietà del comune.

Due cancelli prima di raggiungerla, difficile entrarci quanto uscirne. Erbacce ed insetti a contornare le giostrine, retaggio di un passato tentativo di farla rivivere, porte e portoni d’ingresso danneggiati.

Richieste d’interventi si sono sprecate e si sono infrante sul muro delle promesse di un prossimo futuro migliore.

Voglia dei genitori di autotassarsi per garantire ai propri figli un ambiente migliore.Sulla sorveglianza esterna e sull’assenza di un percorso da fare in sicurezza per raggiungerla, molteplici sono state anche le raccolte di firme.

Via Garibaldi, sulla quale insiste il parco, non ha marciappiedi sicuri, non ha strade asfaltate, non è un viale alberato a dispetto dei tronchi mozzi che ricordano che forse un tempo lo era.

Qui in questa conca naturale, malignamente definita da alcuni “abbasc ‘o fuoss”, ci sarebbe bisogno di un intervento a più mani senza nemmeno dover spendere poi tanto: pubblica sicurezza, cura del verde, creazione di marciapiedi e manto stradale i primi passi. Dignità di città vera e propria l’obiettivo finale.

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Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali (cit.). Fondiamo le prime con l'educazione ed il senso civico , mentre le ali, la speranza di un futuro migliore, si conferiscono con il buon esempio di chi in prima persona si batte per ciò in cui crede. partendo da studi classici ritengo che la scrittura sia un ottimo strumento per farlo.