Home Casoria Arpino – Un supplizio chiamato Nazionale delle Puglie.

Arpino – Un supplizio chiamato Nazionale delle Puglie.

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«Casoria, frazione Cittadella, marciapiede lungo la Via Nazionale delle Puglie, questa piccola voragine ha visto due amministrazioni comunali susseguirsi, ha visto campagne elettorali e aspiranti consiglieri, sindaci, assessori fare capolino in questa periferia. Questa piccola voragine non ha un computer o un telefonino con connessione internet, quindi non ha potuto vedere la vita social della classe politica di Casoria e forse è meglio così.

La sezione della Nazionale delle Puglie che attraversa la Cittadella è in condizioni pietose, in alcuni punti la strada si sta sbriciolando giorno per giorno creando voragini pericolose non solo per gli automobilisti, ma anche per i pedoni. La segnaletica stradale orizzontale è sbiadita, in alcuni punti proprio scomparsa; per quanto riguarda le preziose strisce pedonali solo in alcuni punti sono sostituite dalla segnaletica verticale.
Se c’è qualche riparazione, questa avviene dopo quindici – venti giorni, in modo superficiale e con materiale scadente; perché basta una giornata di intenso traffico o una semplice pioggia e la voragine ricompare.
Le strisce blu, introdotte dall’Amministrazione Fuccio e funzionanti esclusivamente a Casoria centro, sono oramai sbiadite. Raramente, o quasi mai, la polizia municipale e gli ausiliari si sono fatti vedere con blocchetto e penna lasciando ampio spazio ad alcune attività locali che rivendicano per diritto divino parte del marciapiede come parcheggio per i propri clienti.
Polizia municipale assente anche all’orario dell’uscita dei bambini dalle scuole della zona, in quell’ora domina il parcheggio selvaggio e il traffico.
E se la polizia municipale è presente, essa rischia di essere aggredita da una cittadinanza indisciplinata e riottosa al rispetto delle basilari regole del codice stradale.
Questo rimanendo lungo la Via Nazionale delle Puglie, basta spostarsi ad Arpino e gli stessi identici problemi si presentano lungo via Benedetto Croce per arrivare allo scandalo di Via Leopardi.

Senza scomodare il corpo burocratico del comune di Casoria, l’attuale amministrazione Bene come vuole risolvere tale problema?

Un’amministrazione totalmente assente sul territorio; no, fare la riunioncina nel centro anziani di Arpino sullo stile di vita non è stare sul territorio, è semplicemente un serrare le righe con una piccola gerontocrazia che pretende di essere l’unico collegamento tra cittadinanza e corpo politico.
Se Sparta ride, Atene piange; quindi se l’amministrazione Bene è assente, non è che le opposizioni siano presenti tra proclami social e selfie in Consiglio (definibili cringe nel gergo dei ragazzini di oggi) e l’utilizzo di comitati di quartiere, a mo’ di cavallo di Troia, per prenotare qualche voto per le regionali e per le non future amministrative, perché si sa e forse perché è legge di natura, che un’amministrazione a Casoria dura massimo tre anni.

Intanto la Via Nazionale continua a essere un supplizio, un supplizio duro se si vede come la vicina Casalanuovo in pochi mesi abbia rifatto la propria parte della Via nazionale delle Puglie.»

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