“Al mio risveglio stamattina guardando questa oscenità mi viene in mente mi viene da dire ma la civiltà dove sta? Allora e vero che Casoria Arpino e dimenticata da cosiddetta Casoria centro? La politica comunale viene guidata da persone un poco strafottenti ………………… Vieni a farti un giro in macchina nella 219 di Arpino e nelle altre periferie di Casoria per renditi conto di quello che si vede in strada vieni a vedere dove si deve riparare dove si potrà fare qualcosa di buono per noi giovani, ……………………..sono mesi che vengono gli addetti alla spazzatura ma nessuna segnalazione e la prima strafottenza sono.”

Questo uno stralcio dell’ennesimo sfogo di un giovane Arpinese, un giovane del Parco dei Pini, la 219 così come lui stesso la definisce, la rabbia per l’ennesimo schiaffo alla legalità, al decoro ed al vivere civile.

Lo sfogo di Salvatore è più che giustificato ed ha il merito di aprire un civile dialogo mediatico:

“Dobbiamo fare di più, ci si scontra con cose più grandi di noi a volte però, come si dice, l’unione fa la forza. Siamo pronti a collaborare? Il parco dei Pini è pronto a mettersi in gioco sul serio per migliorare?” si legge; ed ancora molti cittadini chiedono: “solo per informazione ma perché il parco in via Pascoli non effettua la raccolta differenziata come il resto di Casoria o Casoria Arpino?”.

Qualcuno polemicamente seguendo luoghi comuni e facendo un’erba un fascio sottolinea l’inciviltà di molti residenti della zona.

Pochi sono i punti saldi in questa discussione: la zona in questione è stata negli ultimi anni tagliata fuori dalla raccolta differenziata, ed esistono persone che se ne fregano del decoro e delle regole. Tutto questo ha creato un circolo vizioso che ha portato ad un graduale abbandono del Parco dei Pini.

La situazione, grazie a chi non vuole arrendersi però sembra stia evolvendo: occorre un piano di fattiva collaborazione tra residenti ed associazioni di quartiere, amministrazione ed addetti ai lavori per dare reale segno del fatto che non si facciano solo chiacchiere e proclami, che non si esaurisca tutta la rabbia sui social tenendo poi nella vita reale la testa bassa.

In bocca al lupo allora a chi comincia questa battaglia ed a tutti coloro che la sosterranno.

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