«Da pochi giorni è iniziato il mese di settembre e tra poco inizierà un nuovo anno scolastico. A Cittadella-Arpino la questione dell’interdizione del plesso scolastico in piazzale Carlo la Catena sembra essere risolta: i bambini, privi della scuola, saranno distribuiti nelle altre strutture dell’istituto comprensivo Puccini. Non è risolta la questione dell’asilo nido Topo Gigio a via I° maggio, asilo nato sulle ceneri dei capannoni della Snaidero.

Fino al precedente anno scolastico il Comune garantiva alle famiglie risiedenti a Casoria con un reddito inferiore ai 29.000€ una parte della retta dell’asilo; inoltre per le famiglie con un reddito inferiore a 9,530€ il Comune si prendeva in carico il pagamento di tutta la retta. Questa compartecipazione finanziata con i fondi PAC Infanzia è stata brutalmente tagliata dall’ex commissario prefettizio Santi Giuffré per esigenze di bilancio, ovvero le solite casse comunali vuote.
Nei primi giorni di agosto la cooperativa, contattata per via telefonica, garantiva il servizio di asilo, ma affermavano di rivolgersi all’assessorato delle Politiche sociali per la questione compartecipazione. – retta.

Tutto ciò sembra essere mutato, mutato in peggio, perché in questi giorni la cooperativa, sempre contattata per via telefonica, afferma che l’appalto della gestione dell’asilo non è stato rinnovato dal Comune, che l’asilo non aprirà e che stanno aspettando l’indizione di una nuova gara di appalto da parte del Comune.

È stato impossibile contattare l’assessorato delle Politiche sociali per chiedere un semplice e brutale chiarimento: nessuno risponde al telefono e alle mail inviate.

L’unica forza politica che sembra minimamente interessata al destino di Topo Gigio è il Movimento Cinque Stelle attraverso la presentazione di un’interrogazione al Sindaco. Le altre forze politiche sembrerebbero per ora “silenti” dal Partito Democratico dell’ex sindaco Fuccio, colui che volle, fortemente volle, l’asilo nido, passando per la stessa amministrazione Bene e in particolare la lista Movimento “Noi d’Arpino” preoccupata esclusivamente a ricordare ai cittadini della frazione di fare la raccolta differenziata; fino al centrodestra concentrata solo ed esclusivamente sulla questione Cantariello e campo Rom.

Attenzione la questione non è limitata esclusivamente all’asilo in sé, ma all’intera zona dell’ex capannone industriale rivitalizzata con grandissima difficoltà con i fondi +Europa tra gli ultimi giorni dell’amministrazione Carfora e la seconda fase di quella Fuccio. Senza asilo, anzi senza qualsiasi destinazione l’edificio verrebbe ben presto dimenticato e si trasformerebbe nell’ennesimo rudere, nell’ennesimo vuoto urbano, uno spreco totale di fondi europei e regionali, l’ennesima coltellata alle spalle dei cittadini di Arpino-Cittadella.»

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