Al tempo del Coronavirus, che speriamo presto diventi solo un brutto ricordo, non possiamo esimerci dal “dovere della memoria”, come ha ricordato di recente il nostro Presidente della Repubblica Mattarella. Ed in particolare dal dovere verso la memoria storica della nostra città. Nello specifico non possiamo dimenticare il San Francesco casoriano dell’Ottocento. Padre Ludovico: il “Fraticello D’Oro” conosciuto in tutto il mondo, e tanto amato dai casoriani. Ebbene, il busto di Padre Ludovico, eretto nel 1914 in occasione del centenario della sua nascita, a Piazzetta Santacroce, luogo identitario del popolo casoriano versa da tempo in cattive condizioni. Sabato scorso, alcuni devoti del Santo, ci hanno avvisato che un pezzo del basamento che regge la statua si è staccato. Non sappiamo se a causa dell’usura, del forte vento di questi giorni, oppure di un atto di teppismo. Per fortuna, il pezzo che si è staccato è stato ritrovato e conservato dal Sig. Cacace Giovanni devoto del Santo francescano, unitamente a Gennaro Esposito. Sperando che si possa restaurare. Dalle notizie raccolte, pare che addirittura la base del monumento presenti una lesione. E’ chiaro che occorre agire senza indugi, compulsando esperti in materia di restauro e conservazione di beni artistici. Prima che sia troppo tardi. Il monumento andrebbe poi adeguatamente protetto con barriera metallica od altro accorgimento idoneo a salvaguardarne la memoria e la corretta conservazione. Per questo, e già lo abbiamo fatto in altre circostanze, lanciamo un appello alle Istituzioni, agli imprenditori locali ed ai cittadini affinchè si possa mettere in campo un’opera di recupero del monumento. Anche con una raccolta di fondi. Al fine di recuperare la memoria storica del monumento pubblichiamo qui di seguito un articolo di qualche anno fa che ne ricostruisce la genesi, legata alla straordinaria figura di santo del nostro Padre Ludovico. Perché ricordando Cicerone:  “La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita, annunciatrice dei tempi antichi.” Ed in questi tempi così difficili l’unico virus che davvero ci deve spaventare è l’ignoranza, in primis delle proprie radici. Buona lettura!

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