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Antonio Megalizzi, il giornalista italiano ferito a Strasburgo, è morto

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Sale a 4 il numero delle vittime della furia omicida di Cherif Chekatt, il giornalista italiano Antonio Megalizzi gravemente ferito alla testa durante l’attentato di Lunedì sera Strasburgo, è morto. La conferma ufficiale è arrivata dalle autorità francesi.

Antonio sarebbe morto questa mattina, era in condizioni disperate sin da quando il proiettile dell’assalitore lo aveva centrato alla base del cranio, molto vicino al midollo spinale. Il professor Bilbaut, già ieri aveva escluso alcun tipo di intervento, proprio per la posizione del proiettile, dichiarando la gravità della situazione.

Megalizzi era un giornalista volontario di Europhonica, una web radio dedicata all’Europa, argomento che lo appassionava, come la sua passione per il giornalismo che stava provando a farla diventare il suo lavoro. Pochi minuti prima dell’attentato era nella sede del Parlamento Europeo per fare un’intervista e dopo in compagni di due amiche, che hanno raccontato gli ultimi momenti da vivo di Antonio.

Dopo quei concitati momenti il giornalista italiano non ha più ripreso conoscenza fino alla tragica notizia di oggi che prima ogni altro hanno ricevuto la sua famiglia e la sua fidanzata accorse già Martedì al capezzale di Antonio.

Un’altra vittima di una guerra assurda che dura da molti anni, una guerra che in alcuni momenti sembra dimenticata ma che ogni tanto torna a ricordarci di quanto possa essere crudele l’umanità.

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Raccontare quello che accade senza dare giudizi, senza cedere alle pressioni, probabilmente non è il giornalismo dei giorni nostri, ma è sicuramente dare il giusto servizio ai lettori. Vive a Casoria, scrive, fotografa, sogna.