Una proposta ideata dalla Regione Toscana, ha fatto breccia presso Liguria e Lazio: percorrere in bicicletta il tratto che va da Ventimiglia fino a Roma. Si tratterebbe di un viaggio lungo all’incirca 1000 chilometri che, partendo dai confini con la Francia, giungerebbe fino alla Città Eterna. Un percorso ciclo-turistico che toccherebbe alcuni dei punti più belli e suggestivi della nostra penisola e che interesserebbe, appunto, le tre Regioni sopra indicate. La Liguria ha già provveduto anche a stilare le “tappe”, quattro, inserite nel piano strategico del percorso che la riguarda, che vanno da  Ventimiglia a Sarzana, passando per le aree portuali di Savona, Genova e La Spezia. Sarebbe, poi, la volta del paesaggio costiero del Mar Tirreno centrale, toccando quella che era la Costa degli Etruschi fino a giungere a nord di Roma. Andrebbero in scena, così, alcune delle mete balneari più frequentate e gettonate di Nord e Centro Italia. Borghi, natura, tradizioni, sapori ed arte, la farebbero da padroni. Il pensiero va subito alle Cinque Terre, alla Versilia, all’Argentario, al litorale dell’alto Lazio. Una ciclovia che pur non costituendo un’assoluta novità, viste quelle europee già in servizio (Eurovelo 8 Mediterranea ed Eurovelo 5 Francigena), assumere alto significato di pregio per zone che rappresentano il fiore all’occhiello del Turismo in Italia. Inutile dire che il progetto è ambizioso, costellato di difficoltà di vario tipo e che attirerà interessi di speculatori e malavitosi. Questo, però, non deve costituire un freno, semmai uno stimolo alla politica del fare, vigilando e non cedendo ai ricatti. Se ne rendono ben conto gli assessorati alle infrastrutture di Liguria, Toscana e Lazio che, però, stanno lavorando alacremente su quest’idea. Per nulla intimoriti, come deve essere. E’ stata, infatti, già fissata una data, il 10 marzo p.v. a Firenze, per la stipula e la firma del protocollo d’intesa da parte delle tre Regioni, per far giungere sul tavolo del ministro Graziano Delrio la proposta. Una proposta tendente ad ottenere i finanziamenti necessari e già messi a disposizione dalla Legge di Stabilità 2017 e previsti per le ciclovie, come per tutte quelle infrastrutture incentrate sulla cosiddetta “mobilità dolce”, quella cioè ad impatto ambientale non invasivo. La realizzazione del progetto prevede un costo complessivo vicino ai 100 milioni di euro, quasi equamente distribuito sui territori rientranti nelle tre Regioni. Liguria e Toscana sono alle prese con la sola perfezione in dettaglio dell’itinerario, il Lazio, un po’ più indietro, sta mettendo a punto, invece, il percorso per gli itinerari prescelti. Inutile dire che se il tutto andrà in porto, la valorizzazione per il patrimonio che le tre regioni vantano, sarà di portata mondiale. Spontaneo, a questo punto, lanciare una provocazione per i vertici della nostra Regione: perché non aggregarsi? Perché non chiedere che il progetto si allunghi passando per la Campania e, magari, concludersi alla fine dello Stivale? Se le coste Settentrionali e Centrali del nostro Paese posseggono mirabilie, quelle del Sud non sono certamente da meno per storia, tradizioni, bellezza e cultura. Facciamo si che i mille chilometri del percorso ciclo-turistico diventino millecinquecento/duemila. Ne trarrebbero benefici gli utenti e le zone interessate. Non restiamo sempre isolati e, quindi, esclusi dalle opportunità che vanno prospettandosi e, si spera, concretizzando. Smettiamola di creare simulacri che hanno il solo sapore della divisione. Del resto l’Italia è bella tutta e tutti devono poter trarre benefici da questo miracolo del creato.

Condividi su
  •  
  •  
  •  
  •  
  •