A tre mesi dall’inizio delle Universiadi, una delegazione internazionale ha visitato gli impianti dove si svolgeranno le gare della manifestazione. Il Tour è iniziato dallo Stadio San Paolo, con circa 110 ospiti guidati da Vincenzo Maria Genovese, head of Venue Management e Gea Vaccaro e Filomena Smiraglia curatrici del progetto San Paolo. Il San Paolo non è pronto e si è raccontato e immaginato più che visto, i sediolini saranno cambiati entro il 18 Aprile o al massimo entro metà Maggio. Visitati anche gli spogliatoti, dove sono stati tanti gli ospiti che si sono fatti immortalare insieme alle foto di alcuni calciatori azzurri.

Dopo lo stadio, visita alla mostra d’Oltremare dove nel padiglione 6 si svolgeranno gli incontri di judo e la piscina dei tuffi.  La visita alla Scandone ha strappato applausi per il suo interno con il tetto completamente rifatto e un gioco di luci moderno sono stati di impatto immediato. Preoccupante invece la situazione della piscina esterna, fondamentale per il riscaldamento degli atleti. Si lavora senza sosta per rispettare i tempi di consegna, previsti a metà giugno. Visita anche al PalaBarbuto, destinato agli allenamenti.

Visita anche agli impianti in periferia da parte di un altro gruppo di delegati di 40 persone.

Prima tappa alla welcome area all’aeroporto di Capodichino per spostarsi poi al PalaCasoria, dove saranno in programma le gare di taekwondo. La situazione sembra abbastanza avanzata tanto che a fine mese potrebbero già essere terminati i lavori. Un po più indietro invece i lavori per il restyling della piscina dedicata alla pallanuoto dove si devono ancora ristrutturare gli spogliatoi, allestire un’area vip e mettere un tabellone nuovo.

Al PalaVesuvio di Ponticelli invece, gli interventi sono più massicci anche perché è rimasto chiuso a lungo. Quasi ultimate le palestre per il riscaldamento, quella principale per la ginnastica ritmica ancora no e quindi bisognerà accelerare i tempi.

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