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Alla scoperta di Corpology: l’inedita disciplina olistica ideata da Fabio Campece

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Fabio Campece - CorpologyApri la tua mente, dai voce al tuo corpo e lasciati guidare fino al centro del tuo benessere”. È questo il credo di Fabio Campece, una delle eccellenze del nostro hinterland nel panorama del fitness e delle discipline olistiche. Direttore tecnico del centro wellness “Le Club Fitness” di Casoria, Campece è il creatore di “Corpology”. Scopriamo insieme i segreti di questa affascinante ed innovativa disciplina tramite la seguente intervista, rilasciata in esclusiva per Il Giornale di Casoria.

Cos’è e come nasce Corpology?

Trovarmi dinnanzi alla circostanza di definire Corpology, risulta d’improvviso problematico. “Un’idea di Fabio Campece. Un programma di allenamento olistico…” come si può leggere sul sito ufficiale; tutto giusto ed esatto, ma per me riduttivo.

Corpology è in fondo semplicemente parte di me, del mio bagaglio umano e lavorativo. La mia creatura nel 2013, debutta come una vera e propria disciplina, approdando in svariate palestre, e la risposta è da subito positiva. Questo l’inizio, ma non riesco ancora a definire Corpology attenendomi agli standard ortodossi del mondo fitness. Mi dico allora “probabile li esuli!”. Dunque devo fare mente locale e tornare indietro nel tempo. Solo così posso chiarire il perché Corpology travalichi una definizione netta e rigida. Pertanto: ho sempre amato il mondo del fitness e ancora adolescente ho cominciato la mia “gavetta” (non che sia finita! Credo che chi pensa d’essere “arrivato” abbia in realtà già ” finito” da un pezzo); la palestra da una passione, si trasforma nel mio luogo di lavoro. Mi guardavo intorno, affamato di migliorare e non potevo evitare di notare come gli interessi si raggruppassero in compartimenti stagni: gli ossessionati dalla cura della muscolatura, i “dediti” al dimagrimento e così via. Che riuscissero o meno nel conseguimento dell’obiettivo, tutti mi esprimevano le loro perplessità: impossibilità ad eseguire alcuni tra i movimenti più naturali, rigidità, affaticamento, dolori non insopportabili ma fastidiosi post allenamento. Cercando una soluzione ai quesiti che mi venivano posti, cominciai un percorso che mi spinse verso le cosiddette “discipline olistiche”. Trovai un universo che viaggiava in controtendenza. Fu allora che compresi cosa cercassero tutti: il benessere psicofisico. Nessuna scoperta eccezionale, un adagio reiterato da sempre ma da pochi realmente attuato: “Mens sana in corpore sano”. Questo il momento esatto in cui Corpology vede la luce; nasce quando apro io stesso gli occhi sul fatto che tutti noi vogliamo che il nostro corpo sia funzionale ed armonico, non necessariamente esteticamente perfetto.

“A cosa servirebbe del resto – cominciai a chiedermi – un corpo scultoreo se non fossi in grado di chinarmi ad allacciare le scarpe? Avrebbe lo stesso senso di lasciare una splendida macchina ferma per sempre in garage!”. Così, pian piano, ho introdotto i miei clienti “fitness” ad un approccio diverso con le discipline che praticavano, che non fossero solo esercizi fine a se stessi. Volevo fossero “consapevoli” di quanto facevano e comprendessero le loro potenzialità. Man mano Corpology delineava sempre più i suoi tratti, prendendo una forma senza restrizioni.

Quali benefici porta questa disciplina e chi può praticarla?
Gli esercizi poggiano adesso, al miglioramento del rapporto col proprio corpo (propriocezione). Ciò che importa maggiormente per Corpology è fornire un allenamento sì completo, ma privo di qualsiasi forma di stress. Il dolore iniziale che può provarsi nell’affrontare taluni esercizi, Corpology intende trasformarlo in una forma di piacere. Sembra impossibile ma è tutt’altro che così, grazie all’aiuto di una respirazione lenta e controllata. Un fatto semplice, naturale, troppo spesso sottovalutato ma che risulta fondamentale per una seduta d’allenamento consapevole. Cominciare in modo “rilassato” infatti, ha dimostrato come pian piano i movimenti divengano più fluidi. Con la concentrazione si possono raggiungere livelli insperati. Oggi tanti mi dicono d’aver ritrovato la giusta postura, e maggiori sono coloro stupiti d’averne adottato sempre una errata (origine di non poche sofferenze). Posso dire che Corpology è una disciplina che mira al benessere olistico, ossia a 360 gradi; ma non si ferma. Si espande continuamente, risponde alle esigenze di quanti la praticano e di quanti lo faranno. Si rinnova di continuo, risponde a giovani, meno giovani, adolescenti, bambini, maniaci del fitness, persone in sovrappeso o sottopeso. Risponde oggi a quanti mi chiedono di riscoprire la naturalezza di saltare su un autobus al volo, a quanti vogliono poter stare in equilibrio su una sola gamba, o riscoprire l’agilità persa, la forza ed il tono muscolare. Richieste che possono apparire banali ma che anche talvolta i più incalliti frequentatori di palestre non riescono ad espletare.

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro da Corpology e da Fabio Campece?
Il futuro di Corpology sarà proprio questo: quello di continuare a progredire sula base del confronto con le persone,con programmi sempre più specifici che mirino al raggiungimento di un rapporto equilibrato tra volontà e corpo. Il raggiungimento di un benessere totale, che si prolunghi nel tempo e soprattutto fuori dalle mura di una palestra. Questo è il mio più grande motivo d’orgoglio, sentire dalla viva voce di chi pratica la mia disciplina, la soddisfazione d’aver trovato “l’attività ideale”, che risolve tante piccole problematiche ed al contempo apporta tutti i benefici di un allenamento completo e funzionale. Spero di poter aggiungere altre pagine a questo mio primo capitolo; spero che Corpology continui a riscuotere consensi, perché è di certo la mia idea migliore, nata da me, seguendo le necessità di chi mi ha seguito, dato fiducia, e di chi sceglierà di farlo. Tutto si evolve: Corpology è l’evoluzione del benessere.

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Classe 91. Giornalista pubblicista e studente di Lettere moderne presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Vicedirettore presso Il Giornale di Casoria (con cui collabora dal 2012), giornalista e social media manager Fantagazzetta. L'energia, l'impegno, la responsabilità e l'ottimismo sono e sempre saranno il mantra della mia attività di giornalista, considerando i traguardi non come punti di arrivo, ma come stimoli che inducano a dare sempre il massimo.