Comune di CasoriaFinalmente si va al voto. Certo c’è prima la campagna elettorale che per la verità, ed è un male, si preannuncia al vetriolo. Già alle prime battute accuse e contumelie si sprecano. Sono il frutto amaro della ingloriosa fine della maggioranza che aveva vinto le elezioni nel 2010. È evidente che il centro-sinistra si è frantumato in due coalizioni. Ma crediamo che ora sia giunto il momento di far cessare le polemiche, le grida scomposte e parlare dei contenuti. La campagna elettorale dovrebbe servire ai partiti o a ciò che di essi rimane, per spiegare ed eventualmente convincere i cittadini di avere la ricetta (magica direi per gli irrisolti problemi sul tappeto casoriano) per affrontare la sfida del buon governo della città, possibilmente per l’intera consiliatura. Perché non è un destino cinico e baro per la sesta città della Campani di avere: per meglio dire di subire i commissariamenti prefettizi per l’incapacità politico-amministrativa – dopo l’idillio pre-elettorale – di stare insieme per 5 anni. Sette sindaci e 479 aspiranti consiglieri. Per una volta almeno, cerchiamo di guardare il bicchiere mezzo pieno. Quindi, vogliamo sperare sia un segnale positivo della vitalità della cittadinanza casoriana che vuole a tutti i costi partecipare alla vita politica e democratica della propria città, mettendoci la faccia, tempo e soldi! Notiamo, con favore, che in moltissime liste ci sono candidati giovani e professionalmente validi che intendono mettere la propria professionalità al servizio del bene comune.

Se gli impeti “kennediani” che leggiamo in tutti gli slogan che i vari aspiranti consiglieri ed i sindaci candidati mettono bene in mostra sui santini elettorali, si traducessero in azioni concrete a vantaggio della città, dopo la pugna elettorale, potremmo tutti vivere in una città, non dico perfetta, ma almeno normale. Riteniamo stucchevole la polemica sugli spostamenti di un candidato da una lista ad un’altra rispetto alle elezioni precedenti. La transumanza politica è ormai un dato di fatto dal parlamento nazionale agli enti locali. Non fa più specie. Inoltre, questa tornata elettorale si caratterizza in ogni realtà dove si va al voto, per una fuga generalizzata dei partiti e dai partiti ufficiali. Accade dappertutto: a Napoli come a Roma. Una volta i leader politici erano seguiti ed ammirati. Le loro parole, il loro esempio erano una traccia per le giovani generazioni. Oggi invece ad essere seguiti, in particolare qui in Campania sono i personaggi di Gomorra, e del boss delle cerimonie. Finanche Mister Sarri, il tecnico del Napoli, ha incontrato “Don Pietro Savastano” al secolo Fortunato Cerlino, uno degli attori protagonisti della serie Tv giunta alla seconda edizione. Un segno dello spirito dei tempi? Forse sì! E non è il caso di esserne allegri. Infine una citazione dello scrittore spagnolo che inventò il fortunato personaggio di Don Chisciotte della Mancia, Miguel de Cervantes, che potrebbe essere la sintesi giusta di ciò che i cittadini di Casoria si aspettano da tutti  i 479 aspiranti consiglieri e dai sette candidati sindaci: “l’onestà è la miglior politica”. Alla prossima.

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