Home Eventi Al Teatro Bellini di Napoli va in scena lo spettacolo “qualcuno volò...

Al Teatro Bellini di Napoli va in scena lo spettacolo “qualcuno volò sul nido del cuculo”

135
0

QUALCU~1Dal 10 al 19 Aprile sarà in scena al Bellini di Napoli uno spettacolo di Alessandro Gassman. L’adattamento scenico di Maurizio de Giovanni é tratto dall’omonimo romanzo “qualcuno volò sul nido del cuculo” di Ken Kesey, pubblicato nel 1962. Oggi la vicenda é trasferita sul palco del teatro si sposta di qualche anno, nel 1982. Cambia anche l’ambientazione: il manicomio di Aversa. Alessandro Gassman realizza una rappresentazione originale e attualizzata che conserva la sua forza data dall’invocazione alla libertà e dalla denuncia sociale. Si racconta la vicenda di un criminale che finge di essere pazzo per evitare la galera.  Il protagonista viene ricoverato in un ospedale psichiatrico statunitense e scopre i trattamenti coercitivi riservati ai pazienti. Dale Wasserman drammaturgo del Wisconsin, creò un adattamento scenico che per Milos Formann divenne uno tra i film più importanti nella storia del cinema.  A Napoli il noto scrittore Maurizio de Giovanni rielabora la drammaturgia di Wasserman.  La storia si avvicina a noi a livello geografico e cronologico. Lo scanzonato delinquente Mc Murphy al Bellini diventa Dario Danise. La regia di Alessandro Gassman, inconfondibilmente elegante e appassionata, é tesa ad accentuare gli aspetti di denuncia sociale dello spettacolo.

I temi strutturali rimangono fedeli al romanzo: la privazione della libertà, la malattia connessa alla diversità e alla coercizione. Attraverso il nuovo paziente i suoi compagni di ospedale, fragili e inattivi, riusciranno a conquistare la speranza di essere liberi. L’illuminante carica di umanità dell’episodio travolge le coscienze invitando a riflettere sul diritto di esprimere liberamente, con spirito critico sensazioni e pensieri. Il testo delinea un percorso di riscatto, in origine negato e analizza gli intricati rapporti tra individuo e società.  È un lavoro sui meccanismi di repressione, è uno schiaffo al mancato impegno civile, è la voce di chi non è riuscito a reagire alla cieca violenza dei manicomi. Un grande racconto, che passa tra le mani e le penne di molti uomini d’arte. Un racconto di atroci sofferenze e importanti vittorie. Ogni grande storia, si sa, resiste agli urti del tempo, si veste della raffinatezza delle emozioni e si nutre degli applausi di chi la segue.