tuccilo e consiglieriFebbraio: fuoco “amico” sul sindaco Tuccillo. Il mandato dell’onorevole, alla guida della città di Afragola, per molti è giunto, ormai, al capolinea. Il tempo è terminato e, il mese di febbraio, rappresenta il crocevia indispensabile nell’azione di governo intrapresa da circa due anni e mezzo. Sono i consiglieri Giovanni Tuberosa, Vincenzo Concas e Biagio Montefusco, eletti nello schieramento di centro-sinistra, i membri che stanno mettendo a dura prova l’operato dell’amministrazione e, con l’appoggio di un consigliere dell’Udc/area popolare, potrebbero mettere la parola “fine” all’avventura di Tuccillo. L’opposizione, che spera in questa evenienza, sta cercando ci compattarsi ma è innegabile il vuoto politico nel centro destra, e la presenza del senatore Vincenzo Nespoli, tuttora onnipresente, che continua a condizionare e indirizzare le scelte politiche di diversi consiglieri. Occorre anche, poi, riferire che molti di questi stessi consiglieri di minoranza temono la mancata rielezione e non sembrerebbero disposti a rischiare la poltrona che si sono assicurati alle ultime elezioni. Partecipare alle elezioni di maggio (in caso di raggiungimento delle firme dinanzi al notaio) significherebbe partire senza un progetto politico serio e condiviso, con consiglieri comunali che non hanno ancora una vera identità. L’ostacolo maggiore, da superare, è rappresentato dalla mancanza di un candidato sindaco capace di poter guidare la coalizione di centro-destra e mettere d’accordo tutte le varie forze politiche. Tra i possibili nomi spicca quello dell’avv. Nicola Perrino (Udc), attuale presidente del consiglio comunale, che sta “lavorando” per diventare sindaco. Poi il consigliere comunale di opposizione Antonio Pannone che vorrebbe ripresentare la propria candidatura alla carica di sindaco della città, Antonio Caiazzo che rappresenterebbe il rinnovamento generazionale che manca alla città. Ci sono, poi, quei candidati di rottura come il consigliere Giovanni Tuberosa, che non si è affiancato a certe logiche politiche e potrebbe lanciare un nuovo modello di politica partecipata, aperta a tutte le forze sane della città. I consiglieri comunali Baia e Fusco potrebbero lanciare, alle prossime elezioni, i rispettivi figli, sempre nell’ottica del ricambio generazionale. Infine ci sono i consiglieri “anonimi” che, in consiglio comunale e nelle riunioni di partito, nemmeno si presentano, quelli senza arte ne parte, che rappresentano solo loro stessi. Superato questo mese Tuccillo avrà la “quasi certezza”, salvo sorprese o imprevisti straordinari, di concludere il mandato alla sua scadenza naturale. Il gruppo di minoranza, intanto, in questi giorni sta cercando con incontri, telefonate e riunioni, di convincere quei consiglieri “traballanti” e indecisi, soprattutto dell’Udc, per mettere la parola fine al governo Tuccillo. Al momento nel centro destra non ci sono idee, non ci sono uomini e donne che potrebbero rilanciare la città, poche le certezze. Manca una leadership forte, e quei pochi che ci sono non sono in grado di prendere le distanze da un vecchio modus operandi di fare politica, basato su favori e clientele. La città di Afragola aspetta risposte, si dovrà necessariamente cambiare passo, amministrare e dare un segnale di svolta che, ad oggi, non c’è stato.

 

 

 

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