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Afragola. Il Trasferimento delle magnolie di Viale S. Antonio: cosa resterà della memoria storica afragolese?

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foto magnolia
Da giorni, ormai, ad Afragola non si fa che parlare del caso delle magnolie che da Viale S. Antonio sono state trasferite nella vicina Villa Comunale. Il trasloco degli arbusti, ha suscitato in città pareri contrastanti, infatti se da un lato, gran parte dei cittadini, legata alla tradizione, non avrebbe mai immaginato di vedere Viale S. Antonio privato delle sue storiche piante, dall’altro, l’amministrazione chiarisce che il trasferimento è stato reso necessario in vista dei lavori di riqualificazione della strada interessata, dato che la forte struttura delle radici delle magnolie avrebbe danneggiato, in tempi molto brevi, la nuova pavimentazione prevista. Quindi, una decisione mossa dalla necessità di assicurare il buon risultato dei lavori e che prevede, comunque, l’istallazione di piante di altro tipo che andranno a sostituire le precedenti. Ma forse, le operazioni di trasferimento degli arbusti non sono state condotte al meglio, a lanciare l’allarme è stata Gusiana Russo, presidente di Legambiente Afragola, che ha denunciato la lesione delle radici delle magnolie che comporterebbe la morte sicura delle piante e proprio nelle ultime ore, attraverso la sua pagina facebook, fa sapere di essere in attesa di risposte. L’Amministrazione comunque, assicura la massima trasparenza sulla faccenda, attraverso gli uffici competenti. Qualche giorno fa, l’assessore all’ambiente Iavarone, con riferimento alla questione degli alberi di Viale S. Antonio ha dichiarato :<< Se vi sono delle responsabilità, queste saranno accertate ed i responsabili saranno chiamati a risarcire il danno ambientale causato alla nostra comunità. foto magnolia 1Intanto serve mettere in campo un piano per il verde pubblico, un regolamento per il verde e un piano di forestazione su tutto il territorio comunale>>. In questa, ormai, intricata questione dove ognuna delle parti in causa tende a far valere le proprie ragioni, forse si trascura il fatto che qualsiasi opera di riqualificazione territoriale dovrebbe essere volta ad una valorizzazione dei simboli cittadini costituenti la memoria storica afragolese e non ad eliminarli o addirittura a metterne a rischio la  sussistenza.

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Vive e lavora ad Afragola, da anni impegnato nel mondo del sociale, ha collaborato con vari periodici locali. Quella dell’informazione è una passione che coltiva da sempre.