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Afragola. Il Presepe Vivente sotto le stelle del Quartiere Salicelle

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Il Quartiere Salicelle di Afragola non è più un luogo qualsiasi. Da reietto, è ormai sempre più focolaio di cultura e protagonista quasi indiscusso della rinascita cittadina grazie all’investimento umano ed economico dell’Amministrazione Comunale e delle associazioni culturali che ci lavorano. Il 27 e il 28 dicembre scorsi, al calar della notte, nel Piazzale Unicef si è rinnovata la tradizione cristiana con una magnifica teatralizzazione del Presepe Vivente dal titolo “O’ mistero d’ ‘a nascita d’ ‘o criaturo”, a cura dell’associazione culturale La Nuova Casa onlus, con sede proprio nelle Salicelle e genitrice del Teatro Troisi. Quest’anno l’evento ha nuovamente, ma più profondamente commosso, per l’intima e raccolta scenografia, la maggiore rilevanza data ai dialoghi e la temperatura pungente che ha favorito una reale compenetrazione nella “fabula”. È stato allestito uno scenario suggestivo che fedelmente ha rispecchiato il momento della nascita di Cristo ed i luoghi giordani, a partire dall’Annunciazione e dal viaggio di San Giuseppe e della Madonna verso Betlemme.

Ma qual è la storia del Presepe Vivente curato da La Nuova Casa, come e quando è nato? Il Presepe Vivente nasce circa 10 anni fa da un’idea di Peppe Castiello che ne ha scritto la sceneggiatura prendendo spunto dalla Cantata dei Pastori e dai Vangeli Apocrifi. Luciano Medusa ne diresse la prima edizione. Nel tempo sono stati poi coinvolti i ragazzi della compagnia Koinè, formati e diretti dal regista teatrale Antonio Vitale. Dopo una pausa non voluta, va in scena da 4 anni regolarmente col Patrocinio del Comune di Afragola. Nelle edizioni precedenti la scenografia era molto ricca, questo Natale si è deciso di dare maggiore spazio alla parte sceneggiata creando un palcoscenico a cielo aperto, una vera rappresentazione teatrale sotto le stelle, con una scrittura inedita caratterizzata da tocchi di modernità. La Natività è narrata con “realismo”, una distaccata sacralità ed una lente d’ingrandimento che punta alle emozioni umane, alle fragilità, all’amore e alla forza, rinnovando il messaggio universale di carità e fratellanza sempre attuale. La partecipazione come partner dei ragazzi di Frammenti d’Arte, che hanno cantato alcuni brani corali ed altri tratti dalla Cantata dei Pastori, ha arricchito di incanto il racconto. I costumi, della sartoria Astro di Pietro Rocco, finemente rifiniti in tessuti preziosi, hanno dato spessore e magnetismo alla rappresentazione. La sartoria Astro ha confezionato pure i costumi de “Il Malato Immaginario”, opera andata in scena il 26 dicembre al Teatro Gelsomino di Afragola ed inscenata dai ragazzi della Koinè. Tra i partner anche la scuola di danza Meeting di Susi Grimaldi i cui ballerini hanno danzato dando corpo alla scena dei diavoli e a quella degli angeli. La capanna della cantina è stata animata dalle docenti dell’Istituto Europa Unita e dai giovani dell’Associazione ArtaNova, gruppo di musica etnica napoletana e popolare, composto da Emanuele Palmiero, Simone Calabrese, Domenico Abbate e dalla superlativa Carla Maria de Michele. A conclusione dello spettacolo agli spettatori sono stati offerti dolciumi e bevande calde. Antonio Giordano, presidente de La Nuova Casa onlus, soddisfatto ha precisato: “Il Presepe Vivente è il massimo sforzo che la nostra associazione compie nel corso dell’anno, profondendo impegno ed energie per il nostro Quartiere Salicelle, noto solo per vicende negative e non per tutta la bellezza che invece può ed in effetti offre”. All’evento hanno presenziato il sindaco, Domenico Tuccillo, il vicesindaco, Giovanni Giglio, e il consigliere comunale Nicola Petrellese.