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Afragola. Presentato il progetto sui diritti umani del Movimento Culturale Ideelibere.

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10639701_10202272616651518_1468238667611321527_nI diritti umani quali sono? Cosa sono? Materia complessa, ma i ragazzi del Movimento Culturale Ideelibere si lanceranno in questa sfida e cercheranno di inculcare nei bambini, e non solo, del Rione Salicelle di Afragola, la loro fondamentale rilevanza. “DIRITTI: CostruiamoCI il Futuro” è, difatti, il progetto sviluppato e promosso nell’ ambito del protocollo d’intesa siglato lo scorso anno con l’ Istituto Comprensivo Europa Unita e presentato martedì 18 novembre, presso l’Auditorium dello stesso Istituto. L’incontro di presentazione si è aperto con l’intervento del Dirigente Scolastico, Dott.ssa Celiento: “Dare spazio a progetti del genere consente, in primo luogo, di costruire la comunità, o meglio, il senso della comunità, in realtà territoriali dove vi è scarso rispetto del  bene comune, da intendersi non solo nell’accezione popolare e materiale, ma come solidarietà che dovrebbe esserci tra le persone”. Dopo la proiezione di un video sulla storia dei diritti umani, Salvatore Salzano, Presidente Nazionale del Movimento Culturale Ideelibere ha, dal canto suo, esordito: “La crescita di una città passa necessariamente attraverso lo sviluppo delle sue periferie, per questa ragione, già dall’anno scorso, abbiamo avviato un’importante serie di progetti per restituire dignità ed opportunità ai cittadini del Rione Salicelle, un quartiere abbandonato al degrado e maltrattato dalla costante e voluta assenza delle amministrazioni”. Dunque, partire dal quartiere per lo sviluppo dell’intera città. Reputare ogni azione come una battaglia di diritto, per il diritto. Gli obiettivi formativi del progetto saranno:

  • Educare alla conoscenza dei diritti umani,
  • Educare alla legalità, riconoscere i comportamenti contrari al vivere civile;
  • Considerare i diritti come un’imprescindibile ricchezza individuale e sociale;
  • Educare al rispetto delle istituzioni;
  • Sensibilizzare ai fenomeni di violazione dei diritti fondamentali;
  • Stimolare i partecipanti al confronto e al dialogo sulla tematica negli ambienti a loro familiari.

I metodi chi si applicheranno saranno:

  • Metodo socio-emozionale;
  • Metodo cooperativo;
  • Tecnica della ricerca-azione.

Ad essere coinvolti non saranno solo gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, ma anche le famiglie e gli studenti fuoriusciti dal percorso scolastico. Le iniziative del progetto si avvarranno della collaborazione delle forze dell’ordine, presenti alla manifestazione. Bene, in tempi in cui, mutatis mutandis, attivisti e difensori dei diritti umani convengono sul fatto che sessant’anni dopo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani essa rappresenti ancora una realtà allo stato tendenziale, che le violazioni dei diritti umani in ogni parte del mondo continuano ad essere perpetrate, un’idea siffatta, che parte da giovani e per i giovani, non può essere che lodata. Uno step in più per mietere l’ignoranza, recidere con vigore i pregiudizi, rafforzare la cultura dei diritti umani, guadagnati in secoli di lotte, col sangue, col sudore e con le lacrime. Ad maiora, semper, ragazzi!

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Giovane redattrice e membro della Croce Rossa Italiana. Appassionata di lettura, teatro e jazz, nel corso dei miei studi universitari alla Facoltà di Giurisprudenza ho, altresì, maturato uno specifico interesse per il tema dei diritti umani. Scrivo con lo sguardo rivolto, sempre, allo scenario internazionale. Legata alla figura autorevole di Oriana Fallaci, sprone ed esempio di coraggio, ho abbracciato un suo pensiero: “Se sono brava non lo so, lavoro duro, lavoro bene. Ho dignità. Ho una vita per dimostrarlo”.