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Afragola. Parla l’ex Comandante della Polizia locale. Nespoli: dove gli altri corrono e si affannano, lui passeggia. Giustino: non ricordo tutti.

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downloadAd un anno dal suo volontario allontanamento, abbiamo incontrato l’ex Comandante della Polizia Locale di Afragola, Michele Arvonio, il quale ha rilasciato per “il giornale di Casoria” un’intervista esclusiva.

Ci racconti di lei. Che ruolo ha svolto per Afragola negli anni precedenti?

Questa è la prima intervista, dopo un anno, che rilascio. Ad Afragola sono stato benissimo e le dico, senza peli sulla lingua, che mi manca molto. Lavorare ad Afragola è stato stimolante soprattutto per chi, come me, è sempre pronto a nuove esperienze. Le sfide mi appassionano; il cambiamento ti consente di vivere nuove sensazioni e noi dipendenti della PA ne abbiamo bisogno.
Inoltre, ho avuto la fortuna di aver collaborato con un gruppo di colleghi che mi ha aiutato a raggiungere gli obiettivi prefissati e a cui, ancora oggi, mi lega un rapporto di affetto e di stima.
Ho sempre vissuto il Comando come un’ esperienza condivisa e mai con personalismo sterile. Per me, essere Comandante della Polizia Locale non è uno spot pubblicitario ma un modo per servire la mia comunità garantendo vivibilità e sicurezza.
Ad Afragola ritorno spesso e con piacere. Lei provi ad immaginare quanto sia appagante girare per la città e vedere le tante opere realizzate durante il mio comando. Vuole sapere quali?
La risposta è semplice. Tutto quello che lei vede è stato realizzato durante l’Amministrazione Nespoli. Mi creda Tutto: rotatorie, percorsi pedonali, paletti illuminati per creare passaggio pedonale ove non vi erano marciapiedi, segnaletica verticale elegante raggruppata in pali zincati e con una targa di ceramica ove è ritratto lo stemma della città, pannelli digitali, luci riflettenti lungo le principali arterie della città i cd. occhi di gatto, passaggi pedonali rialzati posti nelle adiacenze di tutti i plessi scolastici.
Inoltre, abbiamo rimosso tutte le tabelle pubblicitarie abusive presenti sul territorio Lei potrà osservare, ad esempio, sulla Statale Sannitica non vi sono tabelle che ostruivano il passaggio ai pedoni mentre nei comuni confinanti o meglio nelle strade adiacenti sono ancora in bella mostra e rappresentano un ingente pericolo per i cittadini. Vogliamo parlare della lotta alla prostituzione?
Anche questa battaglia è stata vinta. Lei ricorda la zona Ipercoop? Adesso è completamente libera dal fenomeno.Come non ricordare l’installazione dei cd. “Speed Velocity” che indicano la velocità dei veicoli su strade a scorrimento veloce..

Quando sono arrivato, nel giugno del 2010, la videosorveglianza era un arredo della centrale operativa; ho predisposto un addetto delle guardie ambientali, e sono state effettuate centinaio di contravvenzioni tutte documentate e trasmesse anche alla Procura. Ora però basta, parliamo di altro.

Lei ha guidato la Polizia Locale ad Afragola. Ci parli del rapporto Afragola/forze dell’ordine.

E’un rapporto molto stretto; lo si avverte, soprattutto, durante i festeggiamenti di Sant’ Antonio. E’ gratificante ricevere complimenti dai cittadini; ricordo il divertimento nel ricevere telefonate di consiglieri e/o assessori che mi chiedevano se fosse accaduto qualcosa lungo quel tratto di strada, solo perché notavano la presenza fissa degli operatori. Evento mai accaduto prima!!
Ecco cosa vogliono i cittadini: sentirsi sicuri. Vogliono vedere la Polizia Locale per le strade anche solo passeggiando, ma la vogliono vedere. Le sembra poco vedere operatori che percorrono, ad esempio, Corso Garibaldi sede di istituti bancari ed utilizzare il bancomat con tranquillità e sicurezza? Le pare poco vedere gli operatori sempre presenti davanti alle scuole all’entrate e all’uscita dei bambini?

Oggi, secondo lei, è cambiato qualcosa?

Lei mi sta portando su un terreno scivoloso perché non è garbato parlare della gestione degli altri. Purtroppo le devo dire che oggi non è più così. Però vede le scelte strategiche non si fanno da soli. Io quando sono arrivato ad Afragola non ho deciso da solo; queste sono scelte che si programmano insieme.
Al mio arrivo ad Afragola il Sindaco Nespoli mi dettò l’agenda: 1. Abbellire la Città; 2. Presenza della Polizia Locale per strada;  E aggiunse: “il Comune di Afragola ha oltre 60 vigili ma per strada non si vedono”.
Al mio arrivo trovai un comando organizzato su se stesso con uffici in sovraccarico, mentre per la viabilità erano state destinate solo poche unità. Lavorare per la viabilità sembrava quasi una punizione mentre, per contrappasso, gli uffici rappresentavano un premio. Il tutto era un controsenso. Il vigile deve stare per strada e non negli uffici.

E adesso?

Da quello che mi è dato di sapere e da quello che vedo pare che il Comando della Polizia Locale sia proteso più verso un attività di Polizia Giudiziaria con indagini che inevitabilmente sottraggono personale alla viabilità e quindi il risultato è che per strada non vi è più quella massiccia presenza. Attività operativa sicuramente premiante ma sa, la vita è fatta di scelte, il mio indirizzo politico e la mia scelta gestionale è stata quella della presenza fisica della Polizia Locale per strada. Poi sarà il tempo a dire quale decisione premia di più. Questo spetta al cittadino non a noi.
Tenga anche conto che Afragola è sede di Commissariato di Pubblica Sicurezza, Stazione Carabinieri e Compagnia della Guardia di Finanza ed è evidente che nell’ambito delle attribuzioni di competenza statale e relativa ripartizione che avviene secondo linee programmatiche ben definite la missione principale della Polizia Locale sicuramente non è la polizia giudiziaria ma bensì il collaborare con altre forze di Polizia che hanno mezzi e strumenti nonché personale specialistico per tali compiti. A noi compete, in via principale, la gestione e il controllo dei flussi di traffico, il rispetto del codice della strada.

La politica afragolese oltre a svolgersi nel “Palazzo” viene raccontata anche sui giornali, in primis “Nuova Città” e “Mosaico”. Cosa ne pensa della cd. “Strategia del fango” adottata quest’ultimi?

Questa è una domanda a cui non posso dare una risposta. Pendono procedimenti penali a carico dei responsabili di questo giornale locale sia sotto l’aspetto penale che civile, e quindi è opportuno non parlarne. Sarà la Magistratura a decidere se quello che è stato scritto è fango o verità.

Ci racconti del rapporto con l’ex Sindaco Vincenzo Nespoli. 

E’ un uomo di parola, leale e deciso; un persona di cui ci si può fidare, e quando ti dice una cosa poi la fa. Ecco Vincenzo Nespoli. Ha un rapporto di amore smisurato con la sua città trasmettendolo a “Noi” dirigenti ed è per questo motivo che abbiamo dato il massimo. Non è facile, per me, descrivere il Sindaco Nespoli. Si tratta di descrivere una persona a cui mi lega un rapporto di profonda stima ed amicizia.
Al mio arrivo ad Afragola ho notato subito un personaggio “tutto da scoprire” e dopo tempo ho scoperto che dietro tanta riservatezza si nascondeva una persona di un’ intelligenza superiore: dove gli altri corrono e si affannano, Nespoli passeggia. E’un grande conoscitore della macchina amministrativa ed ha una grande capacità di mediazione. Ciò che mi ha colpito, però, è che non ti lascia mai solo. Se condivide le tue scelte, ti difende e ti protegge da tutto e da tutti. Nespoli è un uomo di parola e per me che vivo di valori questo è il dono più grande che un politico può avere.

Però alla fine Lei è l’unico dei dirigenti dell’amministrazione Nespoli che non è passato a tempo indeterminato.

Non importa, se fosse stato possibile sicuramente si sarebbe fatto. Lei mi chiede cosa ha rappresentato per Afragola: le ho detto cosa ha rappresentato per me. Per quanto riguarda la Città, il lavoro che ha fatto durante la sua amministrazione penso sia sotto gli occhi di tutti; la sua amministrazione è stato un laboratorio tanti progetti, tanti lavori, che hanno cambiato il volto della città.

Ma allora perché tanto fango?

Le rispondo con una mia passione: l’innominato dall’alto del suo castellaccio. Gli Afragolesi in questi anni sono stati ingannati da tante porcherie dette e scritte da persone che hanno tentato di minare la credibilità di una persona straordinaria ma alla fine hanno perso solo tempo e salute.
Speriamo che non sia diventata un’ossessione, perché se così fosse andrebbe curata. Lei ricorda il personaggio dell’innominato? Il castello con l’aquila insanguinata: luogo selvaggio e nude stanze ove vi è solo odio e il servo sciocco Don Abbondio?
Ecco io credo che ad Afragola vivano questi personaggi Manzoniani; come l’Innominato, che vive in un nido insanguinato che non vedeva mai nessuno al di sopra di sé e né più in alto, ci fa vivere un atmosfera più che fantastica, mitica di ragazzini vispi e viziati, maleducati, arroganti e senza valori che si collocano in un’atmosfera di misteriosa grandezza e che hanno un sogno nel cassetto: il Sindaco o assessore regionale o addirittura andare a Roma. Ma questa adorabile opera ha consegnato alla storia un valore: l’amore vince sempre e l’innominato perde, e così la sua passione resterà un sogno irrealizzabile…e sa perché? Semplicemente perché non è amato e non ha carisma. E, non per ultimo, tenga conto che vi è un valore insormontabile: la politica si fa con sentimento e non con risentimento.

Cosa ne pensa dell’attuale Amministrazione e del duo Tuccillo/Giustino?

Bella domanda! In verità sono rimasto più volte turbato dalle dichiarazioni rese dal Sindaco Tuccillo, se Lei ricorda non ha mai perso occasione per dire che doveva ricostruire un comando oramai allo sbando. Credo, anzi, sono sicuro, che non sapeva e probabilmente non sa ancora di cosa parla. Mi dispiace dover dire queste cose ma sa è la verità. Il comando della Polizia Locale da me guidato ed ereditato dall’Amministrazione Tuccillo era il più funzionale e organizzato che Afragola potesse avere. Non è vero che era allo sbando e non è assolutamente vero che bisogna motivarlo. Le ribadisco Tuccillo non sa nemmeno di cosa parla. Se vuole può invitarmi ad un dibattito pubblico però facciamo parlare i numeri. Io nei tre anni dell’Amministrazione Nespoli ho organizzato il comando proteso verso il cittadino, io ho portato umanità e senso di responsabilità, includendo e non escludendo e davvero fuori dalla realtà che arrivi, uno qualsiasi, anche se Sindaco in carica e dice che tutto quello che io ho fatto è nulla, è allo sbando e va ricostruito. Tuttavia egli sostiene di aver ricostruito? Mi fa piacere ma vorrei tanto sapere cosa ha ricostruito.
Ma sa il tempo è una medicina meravigliosa. Io non mai offerto cicuta, ma riflessioni. Poi lei mi chiede di Giustino? Mi scusi ma dopo un anno non ricordo tutti. E in questo momento non riesco a focalizzare di chi parla.

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Studente al “Dipartimento di Giurisprudenza” all'Università Federico II di Napoli. Ha una grande passione: la politica. Collabora per il settimanale “Nuova Città”, da giugno fa parte della squadra de “Il Giornale di Casoria”.