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Afragola. L’opposizione presenta una mozione di sfiducia. Pannone: “La città è in ginocchio, bisogna staccare la spina”

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52_Municipio_AfragolaNovità politiche importanti ad Afragola. I consiglieri di opposizione Antonio Pannone, Raffaele Fusco, Camillo Giacco, Antonio Caiazzo, Cristina Acri, Tommaso Bassolino, Biagio Castaldo, Aniello Baia e Vincenzo De Stefano hanno sottoscritto una mozione di sfiducia nei confronti del primo cittadino, Domenico Tuccillo.

Con il documento, i Consiglieri Comunali sottoscrittori, nel dichiararsi disponibili, nel rispetto del proprio mandato elettorale, ad attivare tutte le procedure previste dall’ordinamento vigente al fine di pervenire allo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale di Afragola e a creare, in questo modo, le condizioni per un’autentica promozione e valorizzazione degli interessi generali della comunità afragolese e, dunque, per il varo di una nuova e virtuosa fase politico-amministrativa fondata sui principi di legalità, trasparenza ed efficienza amministrativa, hanno chiesto la convocazione in seduta straordinaria, entro i termini prescritti dalla legislazione vigente, del Consiglio Comunale al fine di procedere alla discussione e alla conseguente votazione per appello nominale della mozione di sfiducia a Tuccillo.

La mozione di sfiducia – spiega il consigliere comunale Antonio Pannone, dà voce ai nostri concittadini che non ne possono più  di essere amministrati da dilettanti allo sbaraglio e rappresenta il naturale epilogo di un percorso che oggi, in prossimità del giro di boa della consiliatura, ci consente di tracciare un esaustivo bilancio dell’attività politico-amministrativa, dal quale emerge con chiarezza che il sindaco, giunta e maggioranza, con il loro sostanziale immobilismo, hanno unicamente determinato un evidente ed ormai inarrestabile deterioramento delle condizioni generali della Città. L’inconcludenza, l’ignavia, il pressapochismo e il dispregio per le Istituzioni si affermano perché sono il frutto di un peccato originale: Tuccillo si è ritrovato sindaco esclusivamente grazie al supporto di un’ammucchiata elettorale, priva di una decifrabile identità politico-culturale. Con la mozione di sfiducia da discutere in assemblea confermeremo il nostro ruolo di opposizione seria e compatta; vedremo se sarà coerente l’atteggiamento di chi all’interno della maggioranza si è apertamente dichiarato consapevole dei limiti della compagine di governo e di un approccio ai problemi della città che si è tradotto solo in inerzia e lassismo, senza alcuna capacità di programmazione”.

Non va dimenticata, infatti, l’uscita dalla maggioranza del consigliere Giovanni Tuberosa e le critiche espresse, anche in Consiglio Comunale, all’indirizzo del sindaco e degli assessori da diversi consiglieri di maggioranza. Occorrerà verificare se nelle prossime settimane a prevalere tra i consiglieri di maggioranza delusi dell’operato di Tuccillo ci sarà uno scossone forte all’azione di governo di quest’amministrazione.

“Due anni e mezzo –aggiunge il prof. Pannone– sono stati buttati al vento. Risulta gravissimo lo stato di abbandono in cui versa la città con i suoi problemi insoluti di traffico caotico, di parcheggi; inaccettabile è lo stato di crisi nel settore dell’igiene urbana (raccolta differenziata calata a percentuali bassissime, rifiuti mai rimossi, soprattutto nelle periferie); regna il caos nella  macchina comunale, vi è un’assoluta incapacità di programmazione nel settore della cultura, il complesso sportivo Moccia sarà affidato a privati, mentre alcuni consiglieri del PD si sono sempre dichiarati contrari ad ogni forma di gestione privata.  Per non parlare dell’ultima figuraccia di Tuccillo: dopo circa 25 ani, per la prima volta al teatro Gelsomino non si terrà la gloriosa rassegna del Teatro Pubblico Campano. Sono solo una parte dei dati di fatto che certificano che Tuccillo e la sua compagine politica non sono in grado di garantire non solo un governo dotato di un vero profilo strategico e proiettato a compiere scelte rivolte al futuro ed allo sviluppo, ma neppure una decorosa ordinaria amministrazione, degna di una comunità civile di circa 70 mila abitanti”.

“La Città è in ginocchio –conclude il prof. Pannone– semplicemente perché ad amministrarla ci sono persone non all’altezza del compito. Non c’è più un minuto da perdere. È inutile ogni forma di accanimento terapeutico. Bisogna staccare la spina. Prima che sia troppo tardi. La nostra azione è a 360° e, parallelamente alla mozione di sfiducia, abbiamo previsto anche altre iniziative, che magari potrebbero essere più abbordabili per coloro che oggi devono far prevalere il senso di responsabilità, contribuendo con le opposizioni a porre fine a questo gioco al massacro che sta ferendo a morte Afragola. In quest’ottica, i 9 consiglieri di opposizione si sono anche recati nello studio di uno stimato notaio della provincia di Napoli, dinanzi al quale si sono responsabilmente obbligati a rassegnare -nei modi e termini di legge- le proprie dimissioni contestuali dalla carica di Consigliere Comunale al fine di provocare gli effetti previsti dall’art.141, comma1, lettera b, n° 3 del Decreto Legislativo del 18 agosto 2000, n° 267, vale a dire lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale. Anche chi è abituato a nascondersi non avrà più alibi e dovrà fare i conti con la propria coscienza, facendo- è il nostro auspicio-  una scelta che metta al primo posto il bene della comunità, differenziandosi da coloro che pur sapendo che Afragola sta morendo, preferiscono tacere in attesa di prebende che soddisfino inconfessabili pulsioni”.