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Afragola. I bambini delle Salicelle scrivono al Garante dell’Infanzia: “ti invitiamo a venire qui e incontrare i nostri amici Rom”.

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garanteQualche giorno fa, il garante per l’infanzia e adolescenza, Vincenzo Spadafora ha aperto il tour di presentazione del suo libro “La Terza Italia” ad Afragola nella sala P. Ludovico della Basilica di Sant’Antonio. Al suo arrivo è stato accolto dai bambini della scuola Europa Unita del quartiere Salicelle che gli hanno consegnato una lettera che noi come giornale pubblichiamo.

Caro Garante,

Approfittando della possibilità di vederti da vicino, vorremmo farti una domanda: “Ma essere bambino, vuol dire solo essere italiano?”. 

Ti chiediamo questo perché vogliamo raccontarti la storia dei nostri amici Rom. Domenica 15 febbraio è successa una cosa bruttissima. Le baracche dove vivono i nostri amici si sono bruciate. Mentre eravamo nel cortile della chiesa si vedeva un grande nuvolone nero e tutti noi ci chiedevamo cosa fosse. Quando siamo usciti dalla chiesa abbiamo visto delle fiamme grandissime e Padre Ciro che andava vicino alle fiamme. Abbiamo avuto paura! Quando abbiamo saputo che nell’incendio c’erano i nostri compagni ci siamo preoccupati. Per fortuna non c’è stato nessun ferito. Ora i nostri amici Rom vivono in una situazione che nessuna persona dovrebbe vivere. Per tante persone gli zingari sono invisibili, non vengono considerati solo perché hanno abitudini diverse dalle nostre. Perché i bambini zingari non devono essere considerati? Abbiamo letto il tuo libro scritto con Geronimo Stilton sui diritti dei bambini e c’è scritto che tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti, non importa il colore della pelle, non importa dove abitano, di quale religione sono, se sono ricchi oppure poveri, sono tutti bambini. Per fortuna esistono persone buone come te, che si interessano delle persone più bisognose. Infatti, da quando le baracche si sono bruciate e i nostri amici hanno perso tutto, vivono con l’aiuto di alcune persone del quartiere che nei primi giorni li hanno anche accolti a dormire da loro, perché per noi e per il quartiere questi zingari non sono invisibili. Domenica 12 aprile si festeggiava la Pasqua Ortodossa ed i nostri amici sono di questa religione. Quando è finita la messa dalla nostra chiesa siamo andati a trovare gli zingari per fare gli auguri e ci hanno accolti davvero bene. Ci hanno offerto di tutto, anche delle uova sode che decorano per festeggiare la Pasqua. Nel campo abbiamo visto da vicino le condizioni in cui sono vissuti per due mesi dopo l’incendio. C’erano i bambini che giocavano nell’erba piena di pezzi bruciati delle baracche. Puzzava ancora di bruciato e loro lo respiravano. Nonostante tutto i nostri amici frequentano la scuola tutti i giorni.

Caro Garante, perché non li vai a trovare? Loro sarebbero felici.

Ti aspettiamo.

 

La 3ª A della Scuola primaria

I.C. “Europa Unita”, via Salicelle. Afragola (NA)