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Afragola. Gli eventi dell’Arancia Blu, incontriamo Andrea Migliore

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IMG_0559Da sempre l’arte culinaria e della gastronomia ha dimostrato di non essere mai fine a se stessa. Ricercare la piacevolezza del palato non è soltanto soddisfare esigenze di tipo materiale ma, andando di pari passo con la crescita etica e sociale di una civiltà, significa abbracciare una vasta cerchia di contenuti che contamina ogni esperienza a tavola come un singolo e specifico episodio della nostra esistenza di cui fissiamo l’immagine nei meandri dei cari ricordi a cui teniamo. Ci piace pensare alle varie fasi in cui cresciamo attraverso i vari momenti di aggregazione che spesso si accompagnano ad immagini e contesti di buon cibo. Un convivio organizzato nei minimi particolari, come dimostrano anche grandi opere letterarie, imprime importanza, crea un marchio e ci dice molto della persona testimonial di un evento.  Oggi, specie nella nostra realtà locale a cui è legata una notevole tradizione gastronomica, sono molti i giovani che cercano di creare una forte sinergia tra queste varie componenti, ci sta riuscendo Andrea Migliore con gli eventi presso l’Arancia Blu ad Afragola.
Andrea, sappiamo bene che ogni nuovo progetto nasce sempre e trova concreta realizzazione attraverso la sicura radice della tradizione. Prima di parlare dei tuoi progetti, ci fa una breve panoramica di natura storica della famiglia Migliore?
Certo, la pasticceria Migliore nasce intorno agli anni 20 in quello che era il luogo d’incontro e punto cardine di Afragola: piazza Municipio. Dove le discussioni quotidiane di qualsiasi tipologia si mescolavano con la qualità degli ingredienti che spronavano i nostri clienti al consumo dei dolci di cui nonno Augusto, vecchio mastro pasticcere, fu il primo e più importante artefice. Nel corso degli anni, la risonanza del nostro buon operato proseguì con i figli Carmine, titolare della pasticceria “ Augustus “ a Via Toledo  a Napoli , Peppino ed Umberto (mio padre ), che hanno preferito proseguire direttamente l’attività paterna proprio qui dove è nata e consolidata nel tempo.
Per cui adesso, nel nuovo Millennio, ti poni come continuatore di questa sana tradizione ma con un modello, però, che è incentrato sull’innovazione. Ce ne vuoi parlare?
Mantenere il classico unendolo a nuove esigenze gastronomiche necessita di un efficace collante, grazie al quale io con tutta la nostra squadra di collaboratori, che rappresentano la vera anima di questa ricerca fatta di sacrificio ed inventiva, possiamo offrire una vasta gamma di scelte. E questo collante non può che essere rappresentato dalla qualità. Scelta delle materie prime prontamente e scrupolosamente selezionate e controllate e la freschezza unita all’autenticità dei prodotti che seguono i migliori standard delle eccellenze campane e non solo. Tengo a precisare che ulteriore motivo di vanto sta nel poter offrire ai nostri clienti vari percorsi che seguono un aspetto specifico della loro alimentazione. La nostra sala al coperto, attrezzata di tutti gli strumenti necessari per la riuscita di una evento, sia esso privato o pubblico, è finalizzata, quindi, ad una ricerca anche antropologica oltre che gustativa.
Approfitto di questo tuo ultimo pensiero per domandarti quali saranno i prossimi eventi.
Il nostro principale obiettivo è quello di essere a disposizione delle esigenze culturali dei clienti che decidono di servirsi da noi. Rilanciare un settore in crisi come quello dell’artigianato può diventare un precedente incoraggiante e scatenare un effetto domino che si traduca in un’azione collettiva di cui possa godere ogni ramo della nostra società. Un’idea potrebbe essere quella di riscoprire le tradizioni più ancestrali della nostra città ed essere fautori di un positivo incremento della sagre paesane. La nostra struttura è sempre stata fortemente intenzionata ad avanzare questo modello di sviluppo. Sperando che il mio invito venga accolto da altri giovani imprenditori come me. Con l’apertura della stagione invernale, abbiamo aperto il ciclo delle nostre serate che rispecchiano gli elementi chiave del pensiero che ti ho appena esposto. Già c’è stata una degustazione vegana il 24 di Ottobre che ha già raccolto molti proseliti.  Prossimamente ci saranno altri appuntamenti in relazione alle tematiche affrontate nonché l’inizio di dibattiti e incontri sui temi del settore che mirino a sensibilizzare ogni fascia di sesso d’età sui basilari principi dell’alimentazione. Ben consapevole che il saper mangiare e servire bene accresce quelle che sono le regole fondamentali dell’aggregazione, vero motore di sviluppo e di crescita. E concludo affermando che spingersi vero modelli nuovi non vuol dire andare alla ricerca da pietanze troppo raffinate. Perche è mia personale convinzione che la gente adora il gusto naturale e la cucina semplice, quella che riscalda il cuore e che genera un sorriso. Quello vero. Di cui siamo spettatori ma anche protagonisti.

 

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Anni 31, nato a Napoli, giornalista pubblicista, studioso di teatro e di cinema (aiuto regista) nel corso degli anni ho pubblicato articoli di cinema presso numerosi giornali web e cartacei. Ho collaborato nel mondo dell’editoria musicale e del doppiaggio cinematografico.