antonio-pannone-afragolaA seguito dell’azzeramento della Giunta voluta dal Sindaco Domenico Tuccillo, l’opposizione, guidata dal già Sindaco facente funzioni di Afragola, Antonio Pannone attacca il Sindaco Tuccillo con una dichiarazione forte e ricca di spunti di riflessione.

 “Una grigia stagione di malgoverno si consuma tra manovre levantine degne di piccoli faccendieri, che animano il variopinto suk di Tuccillo: ecco cosa sta accadendo ad Afragola, dopo quasi tre anni e mezzo di miserabili menzogne e di stucchevole propaganda, che oggi cedono il passo alla volontà di cancellare tutto, di far finta di  nulla e di ripartire da zero pur di rimanere attaccati alla poltrona. Un sindaco che volesse almeno apparire credibile, dovrebbe avvertire l’esigenza di spiegare a tutta la Città le ragioni di un azzeramento della Giunta, che è solo l’ultimo capitolo di una fallimentare esperienza amministrativa che ha condotto Afragola nel baratro, come dimostrano i cumuli di rifiuti che invadono le strade e il dato della raccolta differenziata calata a percentuali vergognose.  Invece, si è assistito, stando alle notizie fornite dagli stessi esponenti della maggioranza, ad una nuova puntata di una farsa tragicomica, con una comunicazione lampo (non dunque una vera riunione), in cui si annuncia di voler azzerare la Giunta, si rifiuta il confronto di merito dinanzi alle facce sbigottite di tanti consiglieri di maggioranza e ci si dichiara indisponibili ad assumere una presa di posizione finanche sulle recenti e gravi vicende relative alle indebite pressioni  e ai conflitti di interessi, che stanno emergendo nel settore della gestione dei rifiuti urbani e sui quali sono in corso gli accertamenti degli organi investigativi. Ormai gli afragolesi si sono abituati alle sceneggiate di un sindaco che, a detta dei suoi stessi consiglieri di maggioranza, “ha perso il controllo della situazione”, “vuole nascondere la polvere sotto al tappeto pur di continuare a restare in carica”, ci mette un mese per rendersi conto di quel che accade al Municipio e decide di mandare le carte all’Autorità anticorruzione, dopo che le forze dell’ordine si sono presentate negli uffici comunali per interrogare dirigenti e funzionari e per acquisire informazioni sulla gara per l’igiene urbana e dopo che lo stesso assessore all’ecologia aveva già chiesto al dirigente del settore di trasmettere tutti gli incartamenti al direttore dell’Anac. Non ci sorprende che, pur di sopravvivere, Tuccillo sia pronto a svendere il Pd e tenti disperatamente di orchestrare una ennesima messa in scena, che serva magari a rimescolare le deleghe per soddisfare smodati appetiti e a liberarsi di presenze ingombranti, mandando a casa gli assessori Iavarone e Porroni, oggi non più graditi ma i cui voti (perché parliamo di consiglieri dimessisi per entrare in Giunta) sono serviti per occupare il Municipio. Per i gruppi di opposizione quel che conta non sono le miserie umane e politiche che caratterizzano il paesaggio in rovina della maggioranza, ma l’inadeguatezza di una coalizione nata senza identità progettuale, che ha determinato una gravissima regressione politica, culturale e sociale della nostra comunità e ha seriamente compromesso le prospettive di sviluppo del nostro territorio.  Ci auguriamo che nelle prossime ore a prevalere sia non l’istinto all’autoconservazione ma il senso di responsabilità di quanti, in seno alla maggioranza, hanno da tempo la consapevolezza che, per il bene della nostra amata Afragola, sia necessario staccare la spina, liberare la città da una banda di incompetenti e costruire le basi di un percorso che veda protagonista tutti gli afragolesi per la selezione democratica di una classe dirigente degna di questo nome”.

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