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Afragola: alla ricerca del parcheggio perduto. Zone in città off limits

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IMG_1356Come tutte le grandi città anche Afragola subisce le conseguenze di un sistema viario inadeguato, ma soprattutto dell’assenza di parcheggi. Il caos regna sovrano nelle ore di punta. Zone quali: il Rione Marconi, Piazza Belvedere, Via Amendola, Corso de Gasperi, Piazza Castello diventano degli autentici rompicapo per autisti che imprecano e vigili che latitano.

In particolare nel Rione Marconi, solo adesso che sono chiuse le scuole, si è tornati alla normalità: il liceo “Brunelleschi”, la scuola “Marconi” e la media “Rocco” insieme all’asilo nido hanno costituito un’autentica piaga per il già traballante sistema viario cittadino: da settembre a giugno questa zona è, in pratica, off limits, all’inizio ed alla fine dell’orario scolastico. Il nuovo assetto del traffico e della segnaletica verticale ed orizzontale, inaugurato dall’amministrazione Tuccillo subito dopo l’insediamento, si è mostrato assurdo, insensato e paralizzante: la girandola di sensi unici creati dall’oggi al domani senza alcuna logica e forse semplicemente per “il vezzo” di cambiare il sistema precedente, ha portato alla paralisi delle correnti di traffico autoveicolare che finiscono nell’imbuto di Corso Vittorio Emanuele per poi imbottigliarsi definitivamente in Via Amendola. Ma la vera piaga è l’assenza pressochè totale di parcheggi. Le strisce blu, create dall’ amministrazione Nespoli, si sono rivelate insufficienti e allo stesso modo anche i parcheggi consentiti nelle traverse laterali. Si avverte pertanto l’esigenza di nuove zone adibite esclusivamente al parcheggio di autoveicoli, soprattutto nelle aree centrali. Che fine ha fatto il progetto di un parcheggio sopraelevato a Piazza Belvedere?  Ideato per risolvere il problema nella zona nevralgica di Afragola, avrebbe consentito ai commercianti dell’area di poter tirare un sospiro di sollievo, pressati come non mai dalla crisi economica.

Così come era prevista un’ampia area adibita a parcheggio anche nel Rione Gescal, a ridosso della Basilica di Sant’Antonio che doveva sorgere in concomitanza con la trasformazione dell’ex succursale della scuola media “Rocco” in un albergo a servizio del convento di Sant’Antonio, facendo scoprire un nuovo volto di Afragola, finalmente a vocazione turistica. Anche questi buoni propositi sono stati posti nel dimenticatoio e quindi abbandonati definitivamente dall’amministrazione Tuccillo. Ma un’ultima speranza esiste: l’idea potrebbe essere quella di requisire le aree libere, non costruite e non edificabili per realizzare tanti piccoli parcheggi nelle zone più intasate della cittadina. Solo così, a nostro avviso, si potrebbe creare una valida soluzione al soffocamento della città nelle ore di punta, alle prese con il traffico che non ha nulla da invidiare a quello del capoluogo. Parcheggio e verde: questi gli ingredienti per realizzare lo sviluppo economico e quello eco-sostenibile di Afragola per i prossimi anni.

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Vive a Afragola, laureanda in giurisprudenza presso l'Università degli studi Suor Orsola Benincasa. Appassionata di moda e tendenze, assidua lettrice di gialli e romanzi. Da Ottobre 2014 fa parte della redazione de “Il Giornale di Casoria”.