Romano GiovanniMartedì 7 aprile sarà una data che i cittadini di Acerra difficilmente dimenticheranno, visto che la Giunta Regionale della Campania, ha ufficializzato che sarà istituito l’Osservatorio ambientale regionale del termovalorizzatore di Acerra. Ad annunciare la notizia, è stato l’assessore all’Ambiente, Giovanni Romano, ecco quanto dichiarato da egli: “La Giunta Regionale ha istituito l’Osservatorio per tutelare la salute della popolazione e dell’ambiente; la collaborazione è gratuita e non onerosa. L’Osservatorio era già stato istituito prima in fase commissariale per poi concludere col passaggio all’ordinario. E’ stato reintrodotto per un unico scopo, quello di soddisfare la sicurezza dei cittadini”. Si tratta di un organo indipendente che consente ai cittadini (anche chi è rappresentato attraverso sindacati), alle istituzioni e al gestore dell’impianto che si occupa di controllare che funzioni correttamente il termovalorizzatore, di operare contemporaneamente. L’Osservatorio ambientale regionale del termovalorizzatore baderà ad analizzare e a riassumere i dati tecnici e scientifici per monitorare ininterrottamente l’impianto e il suo stato di salute. Ci saranno approfondimenti ulteriori per studiare modelli di ricaduta degli inquinanti sui territori circostanti all’impianto redatti da un soggetto terzo individuato sia dalla regione Campania che dal comune di Acerra. Tale soggetto s’impegnerà a presentare una relazione dettagliata per aggiornare costantemente regione e comune sullo stato di efficienza e qualità del suolo e delle acque sotterranee e per cercare di risolvere la grave situazione che ruota attorno agli inquinanti, che devono essere quanto prima abbattuti. L’Osservatorio sarà formato: da un rappresentante del Dipartimento della Salute e delle risorse naturali in qualità di presidente; da un rappresentante della Direzione Generale per la Tutela della Salute e del Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale; da un rappresentante della Direzione Generale per l’ambiente, per l’ecosistema e per le politiche (agricole, alimentari e forestali); da un rappresentante della Città Metropolitana di Napoli; dal sindaco di Acerra o da un suo delegato; dal sindaco di San Felice a Cancello o delegato; da un rappresentante dell’Asl Napoli 2 Nord; da uno dell’ARPAC Distretto Provinciale di Napoli; da rappresentanti di principali associazioni ambientaliste individuate da entrambi i comuni (Acerra e San Felice a Cancello) e infine da chi si occupa di epidemie e di chimica industriale mandati direttamente dall’Università di Napoli Federico II.

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