Sembra giunto l’epilogo della vicenda di Via Martiri d’Otranto dove, da stamattina, i proprietari di un immobile abusivo, destinatario di un ordine di abbattimento, si sono barricati in casa per opporsi al tentativo di sgombero da parte delle forze dell’ordine.
Ricordiamo che il magistrato aveva rigettato l’ultima istanza di opposizione, non avendo considerato positivamente la richiesta di condono avanzata a suo tempo, ed è proprio su questo punto che i proprietari insistono, arrivando addirittura a lanciare un vero atto di accusa nei riguardi di alcuni impiegati dell’ufficio tecnico; si è parlato di tangenti, di irregolarità negli incartamenti anche se, occorre ricordarlo, ad oggi non ci sono elementi che possano corroborare tali accuse.

Giunto sul posto, il sindaco Bene si è limitato a gettare acqua sul fuoco, ritenendo che al momento occorra dare priorità alla sistemazione della famiglia, vista anche la presenza di minori. Bene sembra escludere altri esiti diversi dall’abbattimento ma assicura che il Comune farà la sua parte, nei limiti delle proprie prerogative, per garantire alla famiglia sostegno ed una sistemazione dignitosa, in particolare ai minori. Sulle accuse all’ufficio tecnico, il primo cittadino ritiene che possano scaturire dalla disperazione dei proprietari ma al riguardo si dice certo che la magistratura effettuerà i dovuti accertamenti e farà eventualmente il suo corso.

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