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Parlamentarie del M5S, Gisella e Federico a Casoria provano la scalata al Parlamento

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Gisella , Federico  come avete maturato la scelta di candidarvi a queste primarie

F. R. Ho maturato la scelta di concorrere alle Parlamentarie del M5s per amore del mio territorio. Ho, in piazza Cirillo da anni un caf , dove mi pregio di ascoltare e risolvere le problematiche dei miei concittadini che incorrono nei terribili meandri della burocrazia italiana. Seguo il movimento a livello nazionale dalla nascita e da qualche anno mi sono avvicinato al Meetup Casoria Cittadini Attivi

G. M. Sono anni, ormai, che ho sposato gli ideali del MoVimento 5 Stelle, che, in realtà, non sono altro ciò che ho sempre messo in pratica nella vita di tutti i giorni. Per tale motivo, dopo cinque anni di attivismo, ho deciso di mettermi in gioco concretamente, rendendomi disponibile alla candidabilità al Senato.

 

 In base a quali criteri siete stato scelti e messi in lista

F. R. Sono un cittadino iscritto e certificato dal Movimento Cinque Stelle , non ho commesso alcun reato , non mi sono mai candidato , sono una persona giovane ed altruista , perbene e con tanta voglia di fare.

G.M. I requisiti per la candidabilità sono stati questi: 1) essere iscritti e certificati dal MoVimento 5 Stelle; 2) non avere commesso alcun reato e non avere alcun carico pendente, essere una persona “pulita”, insomma.

 

Perché non avete avuto l ‘appoggio della portavoce

F. R. Non saprei. Non conosco personalmente la portavoce. So che si e’ servita dei servizi del mio caf, quindi almeno nel mio lavoro dovro’ essere bravo. Non ho avuto modo di fare la sua conoscenza perché facendo parte di due meetup diversi e conoscendo l ‘astio della portavoce nei confronti del nostro mu, nonostante le ripetute richieste di integrazione, ci ha sempre ignorati definendoci sfiduciati. Da chi non lo so.

G. M. Guardi, in realtà, non le so rispondere. Motivi concreti, reali e seri, non ve ne sono. Sfido la stessa portavoce a produrli. Pertanto, questo astio nei miei confronti non me lo spiego e non ho nemmeno la possibilità di replicare alle sue illazioni, in quanto mi ha bannato e non mi è consentito accedere ai post nei quali mi scredita.


Come rispondete agli attacchi che la.portavoce vi ha riservato sul web?

F. R. Ho risposto alla portavoce. Quello che più mi ha fatto male e’ leggere il suo scherno quando guardando il mio profilo ha ” scoperto ” che sono amico del consigliere Pd Ivan Ilardi. Per me, l’amicizia e’ una cosa sacra. Non e’ scritto in alcuno statuto che non possa più avere contatti con persone che hanno abbracciato un percorso diverso dal mio. Avere stima e amicizia per una persona, forse è considerato dalla nostra portavoce un grave reato.

G. M. rispondo proprio con la mia candidatura alle “Parlamentarie”, riconosciutami dal MoVimento 5 Stelle stesso attraverso una certificazione. La portavoce avrebbe solo dovuto rispettare tale candidatura, approvata direttamente dal M5S, praticando un saggio silenzio.