28 anni fa la strage del Pilastro, dove morirono sotto i colpi spietati della banda della uno bianca, Otello Stefanini, Andrea Moneta e Mauro Mitilini.

Questa mattina a Bologna presso la chiesa di Santa Caterina e poi al monumento alla memoria, in via Casini, sono stati ricordati con la deposizione di una corona.

Essi sono solo tre dei 24 morti per mano della spietata banda. Uno di loro Mauro, cittadino casoriano, bravo ragazzo con una famiglia onesta alle spalle e il sogno di crearsi un futuro nell’arma.

La loro storia diventerà un docu-film realizzato dagli studenti delle scuole Laura Bassi e dell’Alberghetti di Imola. ‘Ferite nel corpo, nell’anima e nel territorio: l’oscura e tragica storia della Uno Bianca’, questo il titolo del progetto su cui i ragazzi stanno lavorando, con il contributo della Regione.

Ancora una volta Bologna non dimentica mentre Casoria, distratta da altri problemi non riesce nemmeno a ricordare un suo figlio.

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