“La violenza sulle donne purtroppo non conosce confini geografici, distinzioni di classe o di età: è iscritta in tante singole biografie;in ogni sua forma, fino all’omicidio, non è mai un fatto privato ne solo conseguenza di circostanze e fattori specifici, ma si inscrive in una storia universale e radicata di prevaricazione sulla donna”.
Queste le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata internazionale contro la  violenza sulle donne.
Secondo le statistiche, si registrano 150 femminicidi l’anno, quasi uno ogni due giorni; gli autori di questi delitti sono padri, compagni e mariti, tutti ‘uomini’ che dicevano di amarle.
Il maggior numero di femminicidi è in Lombardia, seguita dal Lazio, Puglia, Campania, Veneto ed Emilia Romagna. Diverse le associazioni che si occupano delle donne che hanno subito violenza in Italia o maltrattamenti.
Ci sono centri antiviolenza e associazioni nazionali come Il Telefono Rosa, (06-37518282), La casa delle Donne per non subire violenza e Dire, donne in rete per non subire violenza.
Tante le donne che subiscono senza denunciare, giustificando i loro carnefici o dimenticando che l’amore non lascia lividi di follia.
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