Milano, 22 ottobre 2019 – Continuano i progressi della Campania in materia di raccolta differenziata di carta e cartone, registrando un +2,5% rispetto al 2017. E’ quanto emerso dal 24° rapporto nazionale presentato da Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica. Le tonnellate di carta e cartone raccolte nell’ultimo anno in Campania ammontano a oltre 187mila rispetto alle quasi 183mila dello scorso anno (nessuna regione del Sud Italia ha fatto meglio), pari a una raccolta pro capite di circa 32 kg/ab. Quest’ultimo dato, se confrontato con la media del Sud Italia (38,1 Kg/ab) e a maggior ragione con quella nazionale (56,3 kg/ab), indica come il margine di miglioramento della regione sia ancora notevole.

A trainare la crescita della regione nella raccolta di carta e cartone è la provincia di Avellino, che registra un +41,9% rispetto al 2017, seguita da Benevento con un +17,9%. Per volumi primeggia la provincia di Napoli, che da sola raccoglie oltre 101 mila tonnellate di carta e cartone, più di tutte le altre provincie messe insieme. Per pro capite, invece, la provincia più virtuosa è Benevento, con poco più 36 kg/ab, l’unica ad avvicinarsi alla media del Sud Italia (38,1 Kg/ab).

In generale è in aumento la sensibilità nei confronti della tutela ambientale da parte dei cittadini campani, sempre più attenti a differenziare dagli altri materiali carta e cartone, che rappresentano il 7% del totale dei rifiuti urbani raccolti nella regione. Dietro ai buoni risultati raggiunti però non c’è solo l’impegno a differenziare, ma anche un sistema di gestione efficace ed efficiente, capace di garantire a qualunque condizione il ritiro e l’avvio a riciclo di carta e cartone. In particolare, in Campania, sono presenti 33 piattaforme e 1 cartiera convenzionate per il riciclo.

 Al Sud, che da solo contribuisce al 50% dei nuovi volumi nazionali, sono stati raccolti i frutti delle risorse investite negli ultimi anni”, dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco, “Il tasso di crescita del 2,5% della Campania conferma il trend positivo dello scorso anno. Un miglioramento costante determinato anche dall’importante ruolo sussidiario svolto da Comieco che, a fronte del materiale cellulosico proveniente da raccolta differenziata e dato in gestione al Consorzio nel 2018, ha riconosciuto oltre 7,5 milioni di euro in corrispettivi economici ai 402 Comuni campani in convenzione”.

In 21 anni di operatività del sistema consortile, i Comuni italiani hanno ricevuto complessivamente da Comieco oltre 1,6 miliardi di euro in corrispettivi economici a sostegno della raccolta differenziata di carta e cartone: risorse importanti che hanno contribuito alla crescita e alla sempre maggiore efficienza del sistema di gestione dei rifiuti urbani.

A livello nazionale, il rapporto ha fotografato una situazione molto positiva: 3,4 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2018, con un aumento complessivo del 4%, pari a + 127.000 tonnellate, rispetto al 2017, distribuito in tutte e 3 le macroaree con particolare evidenza al Sud e al Nord.

Comieco (www.comieco.org) è il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, nato nel 1985 dalla volontà di un gruppo di aziende del settore cartario interessate a promuovere il concetto di “imballaggio ecologico”. Nel 1997, con l’entrata in vigore del D. Lgs. 22/97, Comieco si è costituito in Consorzio Nazionale nell’ambito del sistema CONAI e attraverso una incisiva politica di prevenzione e di sviluppo, ha contribuito a triplicare la raccolta differenziata di carta e cartone in Italia: da 1 a oltre 3 milioni di tonnellate, seguendo (e superando) gli obiettivi di riciclaggio dei rifiuti di imballaggi cellulosici previsti dalla normativa europea.

Conai (www.conai.org) è il consorzio privato senza fini di lucro costituito da circa 850.000 aziende produttrici e utilizzatrici di imballaggi che ha la finalità di perseguire gli obiettivi di legge di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio. Il Sistema Consortile costituisce in Italia un modello di gestione da parte dei privati di un interesse di natura pubblica: la tutela ambientale, in un’ottica di responsabilità condivisa tra imprese, pubblica amministrazione e cittadini.

 

 

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