Una nutrita folla ha accolto ieri sera in Galleria Marconi a Casoria gli atleti di Taekwondo del Centro Azzurro Casoria e del Centro Azzurro Afragola coordinati dal pluripremiato maestro Domenico D’ Alise, che con la generosità e l’umiltà che contraddistinguono i veri campioni sportivi, ha donato alla città di Casoria nella colorata e allegra cornice del borgo creativo la Casa di Fiore un momento denso di emozioni ed energie positive. I giovani atleti si sono esibiti lungo l’intera galleria commerciale tra la curiosità e l’ammirazione dei passanti, in esercizi tipici dei loro allenamenti quotidiani, dopodiché all’interno del Borgo Creativo si è speso un momento d riflessione ed approfondimento circa la valenza educativa che una disciplina quale il Taekwondo può avere per i ragazzi nel contrasto del fenomeno sempre più dilagante, del bullismo.  Presenti gli atleti, numerosi genitori, e in veste amichevole la consigliera regionale Antonella Ciaramella, interessata ed impegnata in prima linea circa il tema portante della rappresentazione odierna. Sentite le parole del maestro D’Alise che con immensa passione e dedizione allena tanti futuri campioni da ben 21anni, allenamenti che mirano a lasciare un segno profondo non solo dal punto di vista atletico ma anche e soprattutto per la maturazione e formazione di ognuno di questi giovanissimi atleti. Un percorso fatto senza dubbio di sacrifici, ma che per questo aiuta a formarsi nella tenacia e nella determinazione, aspetti fondamentali per la crescita di una sana autostima; caratteri indispensabili per poter contrastare nella nostra società attacchi di giovani bulli già in età adolescenziale. Grazie alle arti marziali un bambino o un adolescente può davvero imparare a sottrarsi alle provocazioni dei bulli. E questo perché prima di riuscire ad applicare una qualsivoglia matura forma di resistenza «passiva», è necessario costruire una incrollabile fiducia nelle proprie capacità. Quando ci si scopre capaci di difendersi, si diventa una persona forte, e solo una persona forte può essere non-violenta. Un concetto questo che ben si è sposato con le linee progettuali alla base del contenitore pedagogico creativo fortemente voluto e realizzato dall’imprenditore Carlo de Vita, sempre attento e sensibilmente disponibile a donare il suo contributo verso tutto ciò che possa arricchire di conoscenza ed aspetti sani il nostro territorio. Un incontro quello che si è appena svolto stasera che avrà molti seguiti. Numerose sono infatti le idee che La casa di Fiore continuerà a portare avanti, con il suo caratteristico entusiasmo!

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