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Cooperativa “Terra Terra” e Casa Famiglia “Neverland”, l’isola che c’è, il luogo per chi ha bisogno di aiuto.

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Durante la settimana del benessere psicologico, di cui abbiamo ampiamente scritto, dopo la nostra partecipazione al seminario organizzato presso Sasha Immobiliare dalla Sasha Tech in collaborazione con un gruppo di dottori in Psicologia, ci siamo imbattutiti in una realtà che apre il cuore oltre la mente. In un pomeriggio di inizio Novembre, primaverile più che autunnale, abbiamo conosciuto persone che sanno come usare le parole e quando usarle, è ancor più importante, mettersi al servizio di chi ha bisogno. A valle del seminario, che toccò punti delicati e fondamentali della vita di ognuno, una chiacchierata con il Dott. Scurti e la Dott.ssa Nunzia Giacco, ha messo in evidenza un aspetto importante nella vita di ognuno, la solidarietà e l’aiuto al prossimo. I dottori, impegnati in contesti altamente problematici, ci hanno fatto conoscere realtà come il SERT (di cui approfondiremo in un altro articolo), la Cooperativa Sociale “Terra Terra” e la casa famiglia Neverland. La cooperativa è formata da un gruppo di persone che ha una grande sensibilità sociale, delle competenze teoriche e pratiche e che soprattutto sente la reale esigenza di dare una risposta concreta e alternativa al disagio e alle emarginazioni. La cooperativa opera sul territorio con l’attenzione continua al coinvolgimento della Comunità locale, nelle sue forme pubbliche e private, e con essa collabora al fine di costruire relazioni forti, indispensabili per conoscere i reali bisogni e poter contribuire in modo efficace alla loro soddisfazione. Lo scopo finale di tutto ciò è poter promuovere lo sviluppo di una cultura basta sulla responsabilità civile, sulla solidarietà per poter dare aiuto alle fasce più deboli della popolazione, tramite un approccio fondato sulla relazione, fra azioni ed emozioni. La coop nasce il 16-4-2015 e i suoi soci, perlopiù le dottoresse che di seguito citiamo, sono impegnate direttamente in essa e anche responsabili della struttura. Molte di esse, le abbiamo conosciute personalmente: Giacco Nunzia, Loredana Casaccia, Federica Realfonzo, Francesca Esposito, Simona de Cristofaro, Serena mele, Concetta Musella e Gianni Perrotta. Inoltre il Dott. Scurti con il modello di intervento “Modello integrato Sistemico emozionale” che vede l’inclusione dei curatori psicologi terapeuti educatori nel processo di cura, è stato un po’ l’ispiratore di molte di loro in questo percorso. Fa parte della cooperativa la casa famiglia Neverland, nata per rispondere ai bisogni dei minori nel territorio di Napoli e dell’hinterland. Con sede a Giugliano in Campania, alla via Giacinto Giganti 13, Neverland, l’isola che non c’è, è un luogo in cui regna un ambiente educativo e terapeutico per i bambini che lo popolano. Si propone attraverso legami saldi e rassicuranti, di creare un ambiente familiare senza voler simulare una famiglia, ma andando incontro alle esigenze di appartenenza e separazione, di autonomia e unione. E’ fondamentale il lavoro dell’equipe, inteso come un gruppo di adulti, nella fattispecie una coppia rappresentante le funzioni genitoriali, che mettendo a disposizione le proprie competenze professionali ed educative, accompagna un gruppo di bambini nel processo di crescita, vivendo con loro, programmando l’attività all’interno e all’esterno della casa, sostenendoli, migliorando i rapporti con la famiglia e le figure di riferimento esterne. In questo momento, Neverland, può accogliere 5 minori di età compresa tra 0 e 18 anni, le ammissioni avvengono su dispositivo del Tribunale per i minori di Napoli e dai Servizi Sociali competenti per territorio. Non ci sono criteri particolari per l’ammissione, se non la disponibilità del posto. La casa è aperta 24 ore al giorno per dodici mesi l’anno, e garantisce assistenza e sostegno ai piccoli ospiti, in maniera continuativa.

La casa famiglia non è un’isola chiusa in se stessa, ma riporta nel Territorio in cui vive i problemi e “le contraddizioni sociali”. Per Territorio si intende la collettività nel suo insieme: famiglia, scuola, realtà aggregative, culturali, sociali, sportive e religiose. La casa famiglia è solita operare campagne di sensibilizzazione e animazione allo scopo di provocare “LA COSCIENZA CIVILE” e segnalare e denunciare ogni forma di disagio, abuso e violenza sui minori. La conduzione della ricerca-azione degli interventi a favore dei minori e delle loro famiglie, gli interventi integrati con la rete dei servizi sociali territoriali e gli altri enti istituzionali (ASL, CONSULTORIO FAMILIARE) oltre alle altre agenzie educative (SCUOLA, PARROCCHIE, ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, CENTRI EDUCATIVI E SPORTIVI) verranno monitorate e documentate.

In un mondo sempre meno aperto agli altri, dove i muri si vogliono costruire invece che abbattere, dove ognuno pensa prima a se, dove la politica non riesce a pianificare e costruire un sistema che possa rilanciarsi, pensando allo sviluppo sociale in particolar modo quello delle fasce meno abbienti, realtà come la cooperativa “Terra Terra” e Neverland, sono autentiche isole di salvezza, dove poter trovare solidarietà e aiuto, dove poter riscoprire l’essere umano nella sua più profonda essenza.

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Raccontare quello che accade senza dare giudizi, senza cedere alle pressioni, probabilmente non è il giornalismo dei giorni nostri, ma è sicuramente dare il giusto servizio ai lettori. Vive a Casoria, scrive, fotografa, sogna.